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La prossima volta toccherà a loro?

Le ambulanze non passano ed i malati sono trasportati sulla barella

Le prossime vittime potrebbero essere loro, gli abitanti di via Carbonara a Tremestieri. Una strada con un unico accesso che in realtà è un sottopasso ferroviario. Una vera e propria trappola per topi, che una quantità minima di detriti (molto meno di quanto non abbia travolto le abitazioni di Giampilieri, Scaletta o Saponara) potrebbe ostruire precludendo così qualsiasi via di fuga in qualsiasi situazione: dall’incendio all’alluvione. Situazione questa, ulteriormente complicata anche dal crollo del muro di contenimento della spiaggia. Dal 2008 il PD ne chiede il ripristino. Il consigliere di Quartiere Mimmo Allone e il capogruppo al Comune Felice Calabrò hanno scritto segnalazioni su segnalazioni all’amministrazione comunale, ma dopo tre anni nulla è cambiato. 

Intanto, complice anche la tragedia di Giampilieri del 2009 che ha aperto gli occhi sui possibili pericoli che si corrono quando il territorio non è tutelato, si è aggiunta anche la consapevolezza della situazione di estremo pericolo rappresentata da un unico accesso come il sottopasso delle FS. Anche in questo caso, ripetute richieste di intervento di Allone e Calabrò sono rimaste lettera morta. Ambulanze e mezzi pesanti, compreso quello dei vigili del fuoco, non possono transitare perché il livello del ponte è troppo basso e, come dimostrano eloquentemente le foto che pubblichiamo, chi non riesce a passare sulle proprie gambe o in macchina è costretto a farsi trasportare sulla lettiga per parecchi metri. Con quali conseguenze in caso di maltempo o in pieno inverno, non difficili da immaginare. 

“L’indifferenza dell’amministrazione verso questo problema è inaccettabile -dichiara Allone. Per intervenire cosa aspettano? Un’altra

Giampilieri? Un’altra Saponara? Fanno interventi tampone che non servono a nulla. Basta guardare il muro di contenimento della spiaggia: è crollato da anni ma nessuno interviene. Una mareggiata un po’ più forte e le case potrebbero essere invase o spazzate via come niente”. 

Cercando come un segugio per mesi tra carte e documenti, Allone è riuscito a recuperare di tutto, planimetrie del catasto comprese. Ha inviato richieste di intervento non solo a Palazzo Zanca, ma anche alla Prefettura (che non ha ancora risposto), alla Protezione civile provinciale ed al Gruppo FS. Da quest’orecchio però l’amministrazione non ci sente proprio e dal Gabinetto del Sindaco hanno fatto sapere ai due consiglieri che la competenza non è loro ma delle Ferrovie dello Stato. Che invece hanno dato la propria disponibilità a concedere l’allargamento del sottopassaggio, purché il Comune presenti un progetto e, ovviamente, paghi. A maggio i funzionari della Protezione Civile hanno effettuato un sopralluogo, mettendo nero su bianco la situazione di pericolo rappresentata da un unico accesso alto 2 metri e 70 e largo 2 metri e mezzo. Ma nulla è cambiato. 

Il muro di contenimento crollato da anni

“Una vera follia -aggiunge Allone. La strada è comunale ed è evidente che il suo allargamento è di competenza di Palazzo Zanca. Fare finta che il problema non esiste nonostante le continue denunce mie e di Calabrò è assurdo. È passata l’estate, l’autunno si sta concludendo e ogni volta che piove gli abitanti di via Carbonaro guardano con terrore il cielo perché il ricordo di Giampilieri e di quello che è appena successo a Barcellona e Saponara non li abbandona mai. Viene da chiedersi se per intervenire l’amministrazione aspetti un’altra tragedia e altri morti”. (foto Dino Sturiale)