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La prima vittima dello sciopero dei Forconi finisce in ospedale

La prima vittima dello sciopero dei Forconi è un cittadino in fila per fare benzina a Giardini Naxos, aggredito dal settantenne catanese Alfio Lo Faro, finito in galera per violenza privata, lesioni aggravate e minacce. Quest’ultimo, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, sabato scorso si stava incolonnando con la propria auto all’interno di un distributore in Contrada Pallio, quando ha tamponato la macchina che lo precedeva.

Come spesso accade in questi casi, il diverbio tra i due conducenti si è trasformato in qualcosa di peggio. Il proprietario dell’auto tamponata ha chiesto il risarcimento del danno subito, ma Lo Faro non ne voleva sentire parlare.

“Visto l’atteggiamento minaccioso dell’interlocutore -spiegano dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Messina- la vittima ha manifestato la

volontà di richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

Questa decisione però ha scatenato le ire dell’arrestato, che prima ha minacciato di morte il povero malcapitato e poi lo ha colpito al volto e alla testa con una chiave da meccanico, per poi darsi alla fuga. Si scoprirà poi che l’autore del gesto criminale era anche privo di copertura assicurativa.

L’immediato intervento dei carabinieri della Stazione di Giardini Naxos ha permesso di rintracciare Lo Faro poco distante e di arrestarlo per violenza privata, lesioni aggravate e minacce. La vittima è stata trasportata con l’ambulanza all’ospedale San Vincenzo di Taormina, dove i medici hanno curato il trauma cranico e le ferite lacero-contuse”.

L’uomo aggredito da Lo Faro se la caverà con 12 giorni di prognosi salvo complicazioni, mentre quest’ultimo è stato invece condotto in tribunale dove l’arresto è stato convalidato e i difensori hanno chiesto i termini a difesa.