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La Prima Commissione del CSM pronta a trasferire il Procuratore Generale di Messina Franco Cassata

Franco Cassata, Procuratore Generale di Messina
Che il CSM viva in un mondo tutto proprio non stupisce più nessuno. E così, può capitare che un procedimento aperto da tempo stia per chiudersi dopo una richiesta di pensionamento già inviata.
Nello specifico, quella di Franco Cassata, Procuratore Generale di Messina condannato di recente dal Tribunale di Reggio Calabria per diffamazione.
La Prima Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha deliberato il trasferimento di Cassata per incompatibilità ambientale, a causa di un procedimento in corso che riguarda il presunto interessamento del magistrato in un processo che vede il figlio Nello, avvocato, indagato per truffe assicurative.
La proposta è all’ordine del giorno della convocazione  fissata per mercoledì prossimo, ma non è detto che abbia seguito visto che nel frattempo Cassata ha già presentato al CSM domanda di pensionamento ad  un’altra Commissione, la Quarta.
La procedura per il trasferimento d’ufficio era stata avviata lo scorso ottobre dopo che un funzionario di Polizia denunciò di essere stato avvicinato da un collega e da un ufficiale dei carabinieri, che gli avrebbero palesato l’interesse del Procuratore Generale di Messina per l’indagine a carico del figlio Nello gestita dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto.
Il 4 dicembre Cassata era stato ascoltato dalla Prima Commissione, ma l’audizione è stata ritenuta insufficiente per proporre l’archiviazione. Poi, il 7 febbraio, la Commissione optò per il deposito degli atti, concedendo a Cassata il tempo previsto per presentare una memoria difensiva.
Nella memoria inviata al CSM, Cassata aveva chiesto l’audizione dei vertici istituzionali e dei Procuratori del distretto di Messina. Una richiesta respinta dalla Prima Commissione, che valutò che ”non potessero avere alcuna rilevanza sul quadro complessivo della vicenda. I fatti indicati sono accertati e provati sia nella loro materialità che nella loro idoneità a determinare un venir meno, nel dottor Cassata, delle condizioni di indipendenza e imparzialità richieste per l’esercizio delle funzioni nell’ufficio attualmente ricoperto”.
La delibera che propone al plenum del Consiglio Superiore della Magistratura il trasferimento di Cassata ha anche disposto la trasmissione degli atti alla Terza e alla Quinta commissione. (fonte Adnkronos)