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La “Notte di Orione”: quando la fontana sarà restituita alla città

Da sinistra: Accorinti, Perna, Furnari
Da sinistra: Accorinti, Perna, Furnari

L’acqua torna a scorrere nella fontana di Orione. Il sistema idrico dell’antica opera cinquecentesca di Giovanni Angelo Montorsoli è stato restaurato e sarà riattivato il 31 prossimo, quando si svolgerà la Notte di Orione.

Il programma per la serata è stato presentato stamane in conferenza stampa dall’assessore comunale alla Cultura Tonino Perna e dall’assessore regionale ai Beni Culturali Giusy Furnari.

“Come si sa, le difficoltà economiche sono quelle che sono, ogni minima decisione è di grande difficoltà e ci vogliono mesi per realizzare anche le cose più semplici -ha dichiarato Perna.

Non ci sono altre fontane come quella del Montorsoli  in Europa, forse nel mondo. Ci siamo interrogati su chi fosse Orione, costellazione visibile a nord e a sud della Terra e sul collegamento che questa ha col mito e con la storia della città. Proprio su questo si basano gli eventi culturali che abbiamo pensato per questa occasione”.

Dalla Regione Sicilia un plauso all’attività sinergica fra Comune e amministrazione regionale. “Sono contenta di consegnare un pezzo alla città. – ha detto l’assessore Furnari. La Regione ha fatto la sua parte provvedendo al restauro della fontana. L’acqua rappresenta certamente un simbolo di vita. Sono orgogliosa di essere parte di questo momento in cui un’opera viene non sono fruita ma anche riconsegnata”.

Ad accompagnare i due assessori c’è il sindaco Renato Accorinti che ha fortemente voluto che l’acqua tornasse a scorrere nella fontana del Montorsoli. “Il sindaco di Assisi, Comune con cui siamo gemellati, mi disse subito che uno dei gesti più importanti sarebbe stato quello di riportare l’acqua in questa fontana. Credo che il percorso di restituzione alla città sia chiaro a tutti”.

Sono intervenuti in conferenza stampa anche l’architetto Nino Principato che coinvolgerà i visitatori in una visita della galleria acquedotto che da piazza Duomo conduceva a Camaro, la responsabile dei beni storici-artistici della Soprintendenza di Messina Grazia Musolino, che ha supervisionato e condotto tutte le autorizzazioni per il restauro dell’opera e il reintegro dell’acqua, il direttore della Biblioteca Regionale Sergio Todesco e il Soprintendente Rocco Scimone.

“L’acqua costituisce il completamento estetico e simbolico dell’opera d’arte – ha spiegato Musolino. Gli artisti che hanno partecipato alla realizzazione dell’opera erano consapevoli dei molteplici significati simbolici dell’acqua. Noi ci siamo dovuti occupare anche del sistema di depurazione e della manutenzione marmorea per evitare che l’acqua danneggiasse tutto”.

Sarà proprio la responsabile Grazia Musolino a curare un convegno durante il quale saranno proiettate immagini della fontana e al quale parteciperanno studiosi e storici dell’arte (tra loro Giuseppe Giorgianni, Attilio Russo e Giovanni Molonia), organizzato in Cattedrale alle 19 quando si terrà la Notte di Orione.

Il programma inizierà alle 17 del 31 ottobre a Santa Maria Alemanna con l’inaugurazione della mostra di sculture curata da Jolanda Vacalebre dedicata alla contemplazione. 

A piazza Duomo si svolgerà la visita guidata dall’architetto Principato della galleria acquedotto della fontana, mentre alle 20 al PalaCultura saranno illustrate le caratteristiche della costellazione di Orione grazie all’istallazione di un planetario. Infine, l’evento terminerà con il concerto di Giovanni Renzo che promette:”Vi farò ascoltare come suona Orione”.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.