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La legge Rifiuti Zero in Cassazione, al via anche a Messina la raccolta firme che si concluderà quest’estate

Dopo il deposito in Cassazione della legge di iniziativa popolare Rifiuti Zero, promossa da un Comitato Nazionale articolato in 18 coordinamenti regionali e composto da oltre 150 associazioni territoriali, adesso parte la raccolta firme.

L’obiettivo è quello di riformare la Legge Nazionale attualmente in vigore in tema di rifiuti (il Testo Unico numero 152) adottando le indicazioni del Parlamento Europeo rispetto alla chiusura entro il 2020 di inceneritori e discariche su tutto il territorio europeo.

I rappresentanti del Comitato Promotore si augurano di raggiungere le 100 mila firme, quota indispensabile perché la legge sia presa in considerazione.

“Nel frattempo -spiega Beniamino Ginatempo di Rifiuti Zero Messina- i coordinamenti regionali promuovono tra i cittadini lo spirito con cui è nata la legge di iniziativa popolare: rispetto dei limiti delle risorse del Pianeta, prevenzione delle malattie causate da una cattiva gestione dei rifiuti, informazione costante sul tema ambientale, riduzione della produzione di rifiuti del 20% entro il 2020 e del 50% entro il 2050 e rispetto delle direttive della Comunità Europea”.

La Legge Rifiuti Zero

fa appello a una “vera società sostenibile”, attraverso un progetto di legge le cui misure guida puntano prima di tutto alla promozione di una corretta filiera di trattamento dei materiali dopo il loro utilizzo e all’identificazione di norme che regolino l’accesso all’informazione e alla partecipazione civile in materia ambientale.

La normativa che si vuole far approvare intende anche sensibilizzare i cittadini sul tema del riuso e del riciclo, con l’obiettivo di limitare il ricorso allo smaltimento e all’incenerimento e con un occhio alle sanzioni previste per il reato di danno ambientale, prevedendo una precisa responsabilità civile e penale.

Tra i promotori dell’iniziativa, la Rete Zero Waste Italy (al servizio dei Comuni e dei comitati locali Rifiuti Zero), l’Associazione Comuni Virtuosi, l’Associazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze ed altre associazioni che dallo scorso maggio sono state impegnate ad elaborare il testo della Legge appena presentata in Cassazione. Il coordinamento siciliano è guidato da Francesco Cancellieri, che è anche presidente dell’Associazione Centro Educazione Ambientale.

La raccolta firme che sta per iniziare si concluderà prima della pausa parlamentare estiva. La campagna sarà più intensa in quei territori dove la tematica ambientale è già molto sentita a causa delle vertenze contro discariche e inceneritori.