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La Giunta Crocetta in città con l’elenco di promesse da mantenere

Il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta

Domani tappa a Messina della Giunta Crocetta. L’incontro con l’esecutivo di Messina guidato da Renato Accorinti è stato fissato per le 11.30.

Da Palazzo Zanca arriva uno stringatissimo comunicato che annuncia “che saranno trattate varie tematiche inerenti la città di Messina”, ma da discutere c’è davvero tanto.

L’elenco delle promesse non mantenute di Crocetta nei confronti del capoluogo peloritano è davvero lungo ed è una cambiale ben lontana dall’essere stata pagata.

A partire dal prestito di 40 milioni promesso, probabilmente sull’onda dell’emotività che spesso contraddistingue le dichiarazioni del presidente della Regione Sicilia, il 31 dicembre scorso, poi sceso a 33, vincolato all’accesso al Fondo di Rotazione e del quale, proprio per quest’ultimo passaggio, non si è ancora visto un euro.

Così come non si è ancora visto nulla dei 4 milioni promessi per i disastrati Servizi sociali del Comune di Messina o dei 54 o giù di lì che dovrebbero (con Crocetta il condizionale ormai è d’obbligo) arrivare per il Risanamento delle aree degradate della città. Previsto anche un prestito di 36 milioni per sanare i debiti con l’ATO 3 e in questo caso, stando alle dichiarazioni rese dall’assessore all’Ambiente Daniele Ialacqua,

in città sarebbero già arrivati 9 milioni durante la crisi dei rifiuti di agosto.

Tra le promesse non mantenute anche quella di commissariare l’Ente Teatro di Messina. Che per una serie di coincidenze, era presieduto dall’UDC Luciano Ordile, molto vicino all’UDC presidente dell’ARS Giovanni Ardizzone.

La prima volta che Crocetta promise l’invio di un commissario era il 22 novembre dell’anno scorso. Poi lo ribadì ben due volte in campagna elettorale per le Politiche. Ha fatto prima il sindaco Accorinti, eletto a fine giugno, a nominare presidente Maurizio Puglisi che il presidente della Regione a mandare il commissario promesso. Salvo poi decidersi a nomina ratificata, ma bypassando le procedure previste.

Un pasticcio e una mancanza di riguardo nei confronti del neo sindaco, che in una persona meno serena di Renato Accorinti qualche traccia l’avrebbe lasciata. E come dimenticare Crocetta che da presidente della Regione sponsorizzava la candidatura del candidato del centrosinistra Felice Calabrò sul palco di piazza Duomo? Salvo poi un rapidissimo voltafaccia quando Accorinti vinse al secondo turno.

Indimenticabili anche lo scippo della Risonanza magnetica dall’ospedale Regina Margherita a favore di quello di Barcellona benedetto dall’assessore alla Sanità Lucia Borsellino e il contestuale pacco del nosocomio di viale della Libertà mollato al Comune di Messina, che adesso si trova sulle spalle il peso di una struttura fatiscente e la cui ristrutturazione sarà costosissima. Domani l’arrivo in città della Giunta regionale con chissà quale carico di promesse, sorrisi e abbracci calorosi.