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La Giunta Buzzanca condanna l’omofobia

La Giunta Buzzanca prende posizione contro la discriminazione sessuale. Dopo oltre un anno di pressing l’Arcigay di Messina incassa e porta a casa il primo risultato. Una delibera con la quale l’amministrazione condanna ufficialmente “ogni forma di discriminazione diretta ed indiretta nei confronti della riconosciuta identità sessuale che si manifesti negli ambiti delle quotidiane attività politiche, sociali, economiche e culturali della città”.

“Non possiamo che essere orgogliosi di questo risultato -commenta Rosario Duca, presidente dell’Arcigay messinese. Non è stato facile e abbiamo dovuto superare diversi ostacoli. Ma era importante che l’amministrazione desse un segnale anche all’esterno rispetto ad un problema come quello dell’intolleranza verso identità sessuali non ritenute conformi alla cosiddetta normalità. Adesso la prossima battaglia sarà quella per ottenere il Registro delle Unioni Civili. Durante gli incontri che abbiamo avuto negli ultimi mesi, il sindaco Buzzanca non ha mai fatto mistero delle resistenze che questa proposta incontra in Giunta, soprattutto per quanto riguarda la componente dell’UDC. Ma non faremo passi indietro neanche su questo.

Pretendiamo invece risposte in tempi brevi. Diversamente, visto che tra chi ha fatto outing e chi invece preferisce vivere nascondendo la propria omosessualità la comunità messinese LGBT (lesbiche, gay, bisex e trans, ndr) può contare su oltre 20 mila membri, non avremo difficoltà a presentarci alle amministrative con una nostra lista”.

Rosario Duca, presidente Arcigay Messina

E per chi pensasse ad un’apertura improvvisa verso le coppie di fatto o magari verso il matrimonio gay dell’amministrazione Buzzanca, l’assessore alla Famiglia Dario Caroniti ci tiene a precisare di avere “partecipato alla stesura della delibera. Il tema di essa è il contrasto alle violenze e all’odio contro le differenze sessuali. Non fa cenno a presunti diritti derivanti dalla scelta sessuale, ma condanna l’odio verso la diversità, specialmente quando è occasione di derisione o, peggio, di violenza. Ribadisce quindi i diritti della persona umana e l’inviolabilità della sua sfera privata”.

È evidente che attivare anche a Messina un Registro delle Unioni Civili non sarà semplice, ma la battaglia è ancora tutta da combattere.