Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

La galleria Giostra-Annunziata simbolo della città che non c’è

Un dettaglio della galleria Giostra-Anunziata

Un cartone per le uova. Sì, può capitare anche di vedere un cartone per le uova dentro la galleria Giostra-Annunziata.

Inaugurata in pompa magna il 21 dicembre del 2010 con la benedizione dell’allora ministro Altero Matteoli, grande amico e sodale dell’allora sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca, dopo poco più di due anni la galleria è il simbolo della città.

Un grappolo di promesse non mantenute, di vorrei ma non posso, di fallimenti annunciati.

Basta fare un po’ di attenzione quando la si attraversa. Il degrado è ovunque. Perché oltre al cartone delle uova, nelle foto di Dino Sturiale c’è davvero di tutto.

Dai rifiuti abbandonati in più punti, ai contenitori per gli estintori (ce ne saranno una decina collocati lungo l’intera galleria) con i vetri rotti perché qualcuno ha pensato bene di portarseli a casa e qualcun altro, il Comune, non ha provveduto a sostituirli.

E poi le tracce bianche sul manto autostradale. A prima vista sembra sale. Poi si guarda meglio e ci si rende conto che è calcare perché l’acqua non defluisce visto che i condotti sono otturati e anche in questo caso chi di dovere, sempre il Comune, non si è messo in moto per renderli nuovamente funzionanti.

“Quando fu il momento -spiegano dal Consorzio Autostrade Siciliane- ci siamo offerti di gestire gli svincoli, ma il Comune ne ha rivendicato la proprietà dicendo di essere perfettamente in grado di curarne la progettazione, la costruzione e la gestione dell’opera. E così è stato fatto”.

La dichiarazione del CAS finisce qui. E allora, ripercorrere gli ultimi anni della storia di questa galleria magari non fa male e dà la misura di come l’amministrazione di Palazzo Zanca gestisca le cose.

Il completamento degli svincoli di Giostra-Annunziata, opera inserita in un Accordo di Programma firmato nel dicembre del 1989, è stato il cavallo di battaglia della campagna elettorale del 2008 dell’ex sindaco Buzzanca.

Cavallo di battaglia che via, via si è ridimensionato fino alle dimensioni di un pony, visto che la sola cosa che la città ha ottenuto è una galleria che comunque non ha risolto i problemi di traffico della zona, a dispetto del video presentato con toni trionfali rispetto ai tempi di percorrenza in viale della Libertà.

Un falso? Ovviamente no. Il filmato presentato poco dopo l’apertura era assolutamente vero e per alcuni giorni quel tratto si percorreva in 3-4 minuti. Peccato però, che in conferenza stampa si siano dimenticati di dire che per ottenere quel risultato i vigili non hanno mai permesso di parcheggiare in doppia e tripla fila.

Adesso invece il parcheggio incivile impazza (il top del blocco si ha all’edicola di fronte alla Caronte), di vigili neanche l’ombra e dalla rotonda dell’Annunziata bassa al viale Giostra ci si sta tra i 15 ed i 18 minuti.

Tornando agli ultimi anni degli svincoli, dopo il sopralluogo del 18 febbraio del 2011 Buzzanca promise l’apertura parziale degli svincoli per il 21 luglio 2011. “La prevedibile apertura nei tempi previsti -dichiarò allora Buzzanca- sarà entro la fine di luglio nella direzione di marcia verso Catania e dopo qualche mese verso Palermo”.

Apertura ribadita anche durante un altro sopralluogo, quello del 14 aprile. Salvo poi, un paio di settimane prima della data fatidica, fare una clamorosa marcia indietro perché i lavori non erano neanche lontanamente prossimi alla conclusione.

A questo punto, la prudenza negli annunci avrebbe dovuto essere d’obbligo. E invece no. Durante il sopralluogo del 5 settembre del 2011 il presidente dell’Anas Pietro Ciucci affermò che “la sicurezza non è in discussione”. Dichiarazione puntualmente smentita, visto che dopo un braccio di ferro durato mesi con il Genio Civile, il 10 luglio dell’anno scorso si fu costretti a restringere la carreggiata del viadotto Ritiro, dove i nuovi svincoli si raccorderanno con l’autostrada.

Per non parlare delle denunce di Alessandro Russo, presidente del V Quartiere, e della VI Commissione, rispetto all’incolumità di chi vive sotto il viadotto e degli automobilisti che lo attraversavano. Messa da parte per ovvi motivi la data del 21 luglio 2011, prima si parlò della fine dell’anno, poi dell’inizio dell’anno. Un po’ di silenzio e poi Buzzanca inizia a cinguettare nell’etere e promette, ormai siamo a luglio 2012, l’apertura degli svincoli a colpi di tweet. “Bomba o non bomba……apriremo gli #svincoli di giostra e annunziata lo pretende la città #openmessina”.

Promessa rilanciata alcuni giorni dopo, il 31 luglio, sempre tramite Tweetter. Un mese dopo, il 30 agosto, arrivano le dimissioni per tentare la riconquista dello scranno all’ARS.

Come sia andata a finire è storia passata. Buzzanca è rimasto a casa e la città è ancora senza svincoli e con una galleria che, è il caso di dirlo, fa acqua da tutte le parti. (foto Dino Sturiale)

[nggallery id=41]