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La donna? Sempre femminile ed elegante

Come si vestivano le messinesi nel 1908? Per scoprirlo è d’obbligo fare un passo indietro fino a quel periodo, per rispolverare una delle mode che ha fatto la storia del costume e che tutt’oggi è ricordata con nostalgia per l’eleganza delle forme e dei tessuti utilizzati. Non a caso, l’inizio del XX secolo coincide con lo splendido periodo della Belle Epoque.

In questi anni l’abbigliamento femminile è al top dell’eleganza ma, probabilmente, anche della scomodità. All’inizio del secolo si afferma infatti un nuovo modello di busto che spinge in fuori il seno, appiattisce lo stomaco e irrigidisce la schiena, conferendo alla figura una silhouette impostata quasi “perfetta”. Sensazione data anche dai colletti steccati che costringono a mantenere la testa ben eretta. Insomma, diciamo che il detto “Chi bella vuol apparire un po’ deve soffrire” probabilmente è stato inventato proprio in questo periodo. Beh, fatto sta che tutte questi strumenti di tortura femminile creano la linea tipica dei primi dieci anni del XX secolo: la cosiddetta “linea a S”, caratterizzata, appunto, dal petto spinto innaturalmente in avanti e da una vita minuscola. Una linea sinuosa che trae spunto dagli eleganti motivi dell’art nouveau in voga in questi anni.

Vediamo ora quali indumenti ricoprissero tutta questa ferraglia tra corpetti e colletti.

Le gonne, fascianti sui fianchi,

si allargano sul fondo, culminando talvolta in un corto strascico. I corpini, aderenti sulla schiena, si gonfiano sul petto (altro che chirurgo plastico…) e per aumentare ulteriormente quest’effetto a curve, le cinture assecondano la forma dei corpini abbassandosi sul davanti.

Tra giorno e notte però il look cambiava notevolmente. Infatti, mentre alla luce del giorno gli abiti hanno alti colletti di merletto irrigiditi da stecche che salgono quasi fino al mento la sera, al contrario, sono d’obbligo profonde scollature. I colori più in voga, dopo le tonalità scure degli anni precedenti, sono ora tenui tinte pastello e tessuti morbidi e leggeri sostituiscono le pesanti sete.

In questo periodo anche la biancheria conosce un nuovo splendore. Sottogonne e copribusti, in mussola o seta, sono sempre più curati, sono arricchiti con applicazioni in pizzo valenciennes, ricami e nastrini di raso e sempre più spesso abbandonano il classico bianco per colorarsi leggermente di azzurro o rosa cipria. Per intenderci, roba talmente eccessiva che la collezione di Victoria Secret dovrebbe, per stare al passo,diventare più aggressiva.

In testa grandi e vaporose pettinature, spesso ottenute con l’aiuto di chignon posticci, e cappelli ornati di piume e fiori. Ai piedi stivaletti in vernice o capretto chiusi da lacci o bottoni che, tra l’altro, mutatis mutandis, sono di gran moda anche quest’anno.