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La dilagante dittatura del “mi piace” su FB

Giulia Arcovito

Ultimamente le mie frasi iniziano spesso con Detesto, Non sopporto, Mi dà fastidio. Dev’essere una reazione inconscia alla dilagante dittatura del Mi piace.

Ci abbiamo messo millenni di evoluzione per arrivare al pollice opponibile, il tratto che ci rende superiori alle altre specie (se il vostro cane avesse un pollice, non avrebbe bisogno di voi per aprire le lattine di Pedigree Pal) e per cosa? Un’emoticon.

Ebbene, in questo periodo ci piacciono tanto i libri. Ma ancora di più ci piacciono i titoli di libri. Il social network per eccellenza si è momentaneamente trasformato nel catalogo di una biblioteca grazie al nuovo giochino (scrivi di getto i 10 libri che ti hanno cambiato la vita e nomina i tuoi amici perché facciano lo stesso).

Il tutto ovviamente nel nome della superficialità, perché è sempre meglio citare dieci libri che comprendere o divulgare il senso anche di uno soltanto.

Qualcuno lo ha definito addirittura utile. E sicuramente lo è, più o meno quanto lo sarebbe imparare a memoria la pagina dei bestseller di Amazon.

In  troppi hanno scomodato Il piccolo principe (ancora??),  troppo pochi ammettono di aver apprezzato la confortante banalità di Fabio Volo, ma soprattutto, nessuno ha tirato fuori la verità: il libro più letto, quello che ci tiene pomeriggi interi inchiodati alla sedia, quello a cui proprio non sappiamo rinunciare, è lui: l’home page di Facebook. Faccialibro – Compendio universale delle umane deviazioni, Autori Vari, Zuckerberg Editrice. E mi sa che ci ha già cambiato la vita un bel po’.

Play https://www.youtube.com/watch?v=3wfvsnNse14