Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

La cultura a Messina? Ci pensiamo noi di SEL

Il teatro Vittorio Emanuele

La possibile chiusura anticipata della stagione del teatro Vittorio Emanuele, determinata dai tagli regionali, non è di certo passata inosservata agli occhi dei cittadini e alle riflessioni di partiti e associazioni. Sinistra, Ecologia e Libertà ha fatto il punto sulla vicenda Ente Teatro e sulla situazione culturale messinese durante una conferenza stampa appositamente organizzata.

“Il Consiglio d’amministrazione dell’Ente Teatro rappresenta il sottogoverno -dice il coordinatore provinciale Salvatore Chiofalo- ma, per noi di Sinistra, Ecologia e Libertà sarebbe fin troppo facile incunearci nel braccio di ferro tra Regione e Comune scatenatosi negli ultimi giorni. Sono scappati i buoi, mancano i soldi. E’ un bullismo politico di persone che fino all’altro ieri sono andate a braccetto e solo ora, per tornaconti politici, si scaricano responsabilità a vicenda. E a rimetterci è l’arte. Si mortificano le maestranze, i precari, gli artisti, gli orchestrali. E’ una diatriba che rasenta la volgarità, da cui non usciranno cose buone per le prospettive del teatro. Bisogna spazzare via questo Consiglio di Amministrazione per restituire il teatro a persone competenti, aprirsi alle altre entità del comune e della provincia, ma anche a possibili sinergie con i privati. Io non credo che l’attuale Cda abbia le carte in regola per una mobilitazione, se dovrà chiedere qualcosa alla Regione, dovrà riuscire a reperire risorse finanziarie perché non vada alle ortiche la stagione 2012-2013’.

Presenti, oltre a Chiofalo, anche il responsabile per il settore culturale Elio Morabito, la pittrice Mamy Costa, il musicista Antonino Cicero e  il neoconsigliere comunale di Barcellona Nino Novelli.

Le parole dei rappresentanti di SEL, convergono nella condivisa richiesta di dimissioni del Cda dell’Ente Teatro. ‘Le persone che gestiscono l’Ente devono avere comprovate capacità manageriali in grado di fare un’ottima programmazione e una buona gestione degli spazi teatrali. Vogliamo figure libere dall’alto. Noi non finiremo mai di dire che la cultura produce -sostiene Mamy  Costa. Della stessa opinione Elio Morabito. ‘La Deputazione Regionale messinese presente a Palermo in questi vent’anni -precisa Morabito- non ha inciso nella realtà dell’Ente Teatro messinese. Mentre Palermo e

Catania hanno visti triplicati i loro fondi dal 1992 ad oggi, Messina no. La dirigenza del teatro, invece, avrebbe dovuto attivare meccanismi virtuosi per eliminare gli sprechi e le consulenze, proprio per le ristrettezze economiche. Tutto ciò non è accaduto. I consiglieri devono avere competenza settoriale specifica in ambito culturale e (perché no?) anche in ambito amministrativo. Si sono invece premiate logiche vecchie che volevano la sistemazione di seconde e terze linee di partiti che hanno mal governato questa città. Di fronte a questo, noi chiederemmo anche le dimissioni del Cda, consapevoli del fatto che non avrà questo sussulto di dignità’.

Oculatezza nello spendere e visione manageriale sarebbero, dunque, le linee guida di una gestione virtuosa auspicabile per la gestione dell’Ente Teatro. La proposta di un triangolo che veda la sinergia dei teatri della provincia messinese (il Vittorio Emanuele, il Mandanici di Barcellona e il Trifiletti di Milazzo) non è stata ancora seriamente avanzata, soprattutto per i problemi economici dei comuni citati. Sembra, tuttavia, profilarsi la volontà di mantenere viva e attiva la presenza teatrale in provincia, come ha comunicato Nino Novelli, appena insediato al consiglio comunale di Barcellona, che annuncia come obiettivo primario il rilancio del teatro cittadino, la proposta di collaborazione fra le strutture provinciali e il possibile ricorso a fondi privati. Anche per la risoluzione della vicenda messinese, l’arrivo di capitali privati aiuterebbe la ripresa dell’attività culturale del Teatro, impossibile da sostenere con le sole risorse degli enti locali. 

Sinistra, Ecologia e Libertà annuncia l’avvio di una stagione assolutamente nuova, in cui saranno costituiti in tutta Italia gli “Stati Generali del futuro”. ‘Lanceremo l’idea di una società diversa e di un’alternativa netta al modo in cui quella attuale si muove ed è governata -continua Elio Morabito. E’ un momento topico per la nostra città. Sono nati movimenti, comitati e unioni culturali, è ora che si passi dalle enunciazioni alle iniziative: attività, riunioni e incontri. La cultura troverà lo spazio che merita, quando governeremo’. Il circolo messinese si impegna a pieno titolo, se non nella effettiva risoluzione del ‘caso Vittorio Emanuele’, almeno nella promozione culturale di Messina. Adesso si aspettano i fatti.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.