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La Commissione Giustizia del Senato dice sì a unioni civili e stepchild adoption

Il matrimonio di Mattia e Tonino a Taormina
L’unione di Mattia e Tonino a Taormina

Via libera della Commissione Giustizia del Senato al ddl Cirinnà che istituisce le Unioni Civili e prevede anche la stepchild adoption, l’adozione del bambino che vive con una coppia dello stesso sesso, che è figlio biologico di uno solo dei due.

A votare sì al disegno di legge Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e gruppo misto con 14 voti a favore. Otto invece i no, arrivati da Forza Italia, NCD e Lega Nord, e un solo astenuto, di FI.

A distanza di 30 anni dalla prima proposta di Arcigay, finalmente è stato raggiunto un traguardo importante, anche se si prevedono altri ostacoli da superare e il matrimonio tra persone dello stesso sesso è ancora una meta lontana.

Superato infatti questo primo passaggio in Commissione Giustizia, adesso tocca agli eventuali emendamenti, da presentare prima che il ddl sia votato in Senato.

Dopo le modifiche all’articolo 3 del disegno di legge, dal quale sono stati tagliati sia il riferimento al matrimonio che l’inserimento della definizione unioni civili alle leggi relative al matrimonio (sostituita con l’elenco delle normative inerenti) la comunità LGBT teme altri attacchi che snaturino l’essenza del ddl stesso.

In questa fase, il disegno di legge presentato dalla senatrice del PD Minica Cirinnà prevede per le coppie dello stesso sesso tutti i diritti fino ad oggi riservati solo alle coppie sposate etero, compresa la reversibilità della pensione. Prevista anche l’adozione, ma solo se il bambino è il figlio biologico di uno dei due componenti la coppia. I matrimoni contratti all’estero saranno riconosciuti come unioni civili e lo stesso avverrà per i matrimoni all’interno dei quali il marito o la moglie etero abbiano cambiato sesso.

Impagabile il commento di Lucio Malan (FI), che si domanda con un twitt chi pagherà le pensioni di reversibilità, come se la stessa fosse un diritto riservato solo alle coppie eterosessuali.

 

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.