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La città è salva, il Consiglio approva il Previsionale 2012

Il via libera del Consiglio Comunale è arrivato poco prima delle 21. Nessuno metteva in dubbio l’esito positivo della votazione, ma la scaramanzia era d’obbligo. Il Previsionale 2012 è approvato e la città è salva. Presenti 35 consiglieri su 45, solo in due (Carreri e Serra) si sono astenuti. Tutti gli altri hanno votato un sì liberatorio.

L’adesione al Fondo Salva-Comuni adesso ha un senso ed i 40 milioni prestati dalla Regione anche se sono una goccia nel mare sono comunque serviti a far firmare a Croce il documento finanziato poi passato al Collegio dei Revisori dei Conti. Che lo ha avuto in mano in forma definitiva soltanto sabato e che lo ha consegnato al Consiglio dopo qualche esitazione (qualcuno dice per i tempi ristrettissimi a disposizione per esaminarlo, qualcun altro perché volevano dalla Regione qualcosa di più sostanzioso dell’impegno a dare i 40 milioni) solo oggi pomeriggio.

Non a caso, la seduta dell’Aula, prevista per questa mattina, è stata posticipata alle 17.

“Il PD ha votato compatto -dichiara il coordinatore dei gruppi del Partito Democratico

Felice Calabrò- dimostrando un grande senso di responsabilità verso la città. Questo è un atto fondamentale e propedeutico ed è il presupposto indispensabile per aderire al Fondo Salva-Comuni. Ancora una volta, come PD abbiamo agito solo ed esclusivamente nell’interesse della città”.

“Inizia un nuovo percorso virtuoso del Comune di Messina e possiamo guardare con più serenità al futuro” commenta sollevato Giuseppe Melazzo dell’UDC.

“Abbiamo avviato un iter che ci porta fuori dal tunnel -dichiara il presidente del Consiglio comunale Pippo Previti- nonostante i sacrifici a volte anche pesanti che i messinesi sono chiamati a fare. Ma è un percorso corretto che in qualche anno ci porterà fuori dalla crisi che, cosa da non dimenticare, non è stata determinata negli ultimi mesi”.

La manovra del bilancio del Comune di Messina ammonta complessivamente a 425 milioni 794 mila 850 euro di entrate ed uscite. Sono state considerate tutte le previsioni di entrata e tutti i trasferimenti della Regione e inserite le spese per il rimborso dell’indebitamento (oneri di ammortamento, Boc), contratti e fitti passivi e tutti i debiti fuori bilancio riconosciuti dal Consiglio comunale pari a cinque milioni e 988 mila 472 euro e non finanziati nel corso del 2011, oltre all’ammontare delle transazioni dell’esercizio 2012, pari a cinque milioni e 889 mila 799 euro.