Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Isole pedonali e dintorni

Strana città Messina. Dove da una pagina all’altra di una delibera di Giunta la via del Vespro diventa via Risorgimento e dove una strada pubblica, la parte finale di via del Vespro appunto, si trasforma in un’isola pedonale nonostante la proposta n° 1514 del 6 dicembre 2011 presentata dal Dipartimento Mobilità urbana proposta dall’assessore Melino Capone e la planimetria allegata alla documentazione indichino senza ombra di dubbio che il provvedimento riguarda via Risorgimento.

Un’ottima decisione, ovviamente, quella di creare un’isola pedonale in una città soffocata dal traffico selvaggio, che la delibera esitata dalla Giunta Buzzanca il 7 dicembre scorso motiva dichiarando “che sotto l’aspetto viabile l’istituzione della suddetta area pedonale migliora la sicurezza della circolazione pedonale senza arrecare nocumento alla circolazione dei flussi veicolari sulla via Garibaldi provenienti da nord i quali possono accedere alle vie Risorgimento e del Vespro direttamente dall’intersezione Garibaldi/via del Vespro”. 

Qualcosa però deve essere sfuggito al controllo di chi la delibera l’ha applicata, giusto un dettaglio. La via da chiudere, e lo si vede chiaramente dalla planimetria allegata alla delibera, non

è via del Vespro, come poi è stato fatto, ma via Risorgimento. Una necessità questa rappresentata più volte dal parroco della chiesa di Santa Caterina, la cui entrata principale dà proprio sulla via Risorgimento, che ha sottolineato più volte come sia difficile, quasi impossibile, celebrare persino i funerali visto che la strada è talmente stretta che le auto delle onoranze funebri non riescono neanche a parcheggiare. 

Ricapitolando, il sindaco Buzzanca e gli assessori presenti alla seduta di Giunta del 7 dicembre 2011 (Isgrò, Corvaja, Capone, Scoglio, Amata e Miloro) hanno dato il via libera alla chiusura della parte finale della via Risorgimento (che però nella seconda pagina è indicata come via del Vespro, sicuramente un lapsus calami) laddove si innesta nella via Garibaldi, ma a essere chiusa è stata invece la porzione di via del Vespro che si congiunge con l’importante arteria cittadina. 

Ovviamente, che il ritrovo aperto proprio in questa porzione di via del Vespro abbia avuto in maniera così fortuita l’occasione di mettere sedie e tavoli in un’isola pedonale è solo una coincidenza. Una delle tante di questa città. (foto Dino Sturiale)