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Ippoterapia, la strada verso l’autostima

La terza edizione del progetto “Un cavallo per amico” si è appena conclusa e per l’associazione “Equitando” è il momento di bilanci. Che non possono essere che positivi visti che i ragazzi seguito sono oltre 60 e che grazie ad un accordo con il Rotary di Messina stanno lavorando ad altre iniziative a Terme Vigliatore e a Barcellona. Con l’ippoterapia, negli ultimi anni decine di ragazzi disabili hanno recuperato non solo uno sviluppo psico-motorio e sociale, ma anche una buona dose di autostima. 

“E’ un’attività che consente un recupero globale dei ragazzi diversamente abili -spiega Gianluca Paratore, vice presidente di Equitando e consigliere nazionale dell’ANIRE,  Associazione Nazionale Italiana Rieducazione Equestre. Il rapporto con il cavallo è attivo: i ragazzi devono prendersi cura dell’animale, pulirlo, accudirlo, dargli da mangiare, diventando così protagonisti in questo rapporto. E quando lo montano e devono essere loro a dare le indicazioni, vedono che il cavallo li segue e questo li gratifica particolarmente, aumentando di conseguenza la stima che ciascuno di loro ha di sé. Il disabile da assistito diventa assistente e non è più un soggetto passivo. Inoltre studi scientifici hanno dimostrato che il passo del cavallo è molto simile al passo umano e questo consente di muovere muscoli che altrimenti resterebbero bloccati. Infine -conclude Paratore- c’è anche un altro aspetto che è essenziale: il benessere che durante

le sedute di ippoterapia si trasmette ai disabili che seguiamo, i ragazzi lo trasmettono alla famiglia e questo aiuta molto anche la loro vita di relazione”. 

Il progetto “Un cavallo per amico”, portato avanti con l’istituto “Minutoli” presso il Club Ippico “La palma”, ha coinvolto 13 ragazzi disabili che frequentano la scuola, che ha come referente la professoressa Clelia De Gaetano. “La partecipazione al progetto -spiega la docente- ha contribuito a migliorare il rendimento scolastico di questi studenti. Abbiamo infatti riscontrato un aumento della motivazione con risvolti nettamente positivi, evidenziati anche dai risultati ottenuti nelle materie curriculari”.

“La nostra scuola -aggiunge il preside del “Minutoli” La Tona– sposa da anni questo progetto, nella consapevolezza che l’attenzione per gli alunni disabili non è mai abbastanza e che il contatto con gli animali, in questo caso i cavalli, è utile per dare a questi ragazzi più consapevolezza di se e maggiore autostima. I risultati sono evidenti e le ricadute di questo progetto sono riscontrabili anche nel percorso curriculare, facilitando il successo formativo. Per tutto questo ritengo che per i prossimi anni il progetto debba assolutamente continuare e credo che le istituzioni locali e scolastiche tutte dovrebbero investire risorse in queste iniziative che sono fondamentali per i diversamente abili ma sarebbero certamente utili anche per gli altri studenti”.