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Informazione RAI, class action di Altroconsumo

Una class action per garantire il diritto dei cittadini ad essere informati correttamente. L’iniziativa per l’azione collettiva di risarcimento è dell’associazione Altroconsumo, che accusa la RAI di violazione del Contratto di Servizio Pubblico. “Nel corso del 2010 -dichiarano i portavoce di Altroconsumo- la RAI è stata inadempiente rispetto agli obblighi di realizzare un’informazione libera, obiettiva e corretta. Abbiamo indetto una class action per garantire a tutti gli abbonati RAI che aderiranno un risarcimento di 500 euro per la lesione di diritti costituzionalmente garantiti. Il Tg1 ed il Tg2 sanzionati da Agcom per lesione della par condicio con gli interventi del Presidente del Consiglio lo scorso 20 maggio in prime time, dimostrano l’attualità e l’emergenza di intervenire affinché la RAI riprenda l’attività di servizio pubblico nel rispetto dei diritti costituzionali di tutti gli utenti ad avere un’informazione corretta e degli impegni presi sottoscrivendo il contratto, appunto, di Servizio pubblico, per il quale si paga il canone”.

E gli utenti consapevoli dei propri diritti sono numerosi, visto che 27.500 cittadini hanno

già manifestato ad Altroconsumo l’intenzione di associarsi alla class action attraverso il numero verde 800.131.889 o cliccando su www.altroconsumo.it/rai.

La prima udienza è stata fissata dal Tribunale di Roma per mercoledì 1 giugno. Con questa azione collettiva Altroconsumo chiede il risarcimento del danno, valutato sui 500 euro a testa, subito dagli utenti della RAI che nonostante il pagamento del canone non hanno potuto usufruire di un’informazione conforme alle regole dell’obiettività e dell’imparzialità.

Se il Tribunale di Roma darà il via libera all’azione risarcitoria, sarà necessaria la conferma formale all’adesione da parte di chi ha deciso di prendere parte alla class action.

“La multa esemplare di 258.230 euro al Tg1 -ricordano ancora i portavoce di Altroconsumo- è la misura massima prevista dalla legge, in quanto recidiva – il Tg1 era infatti già stato sanzionato una decina di giorni fa per 100.000 euro, e fa il paio con la multa di 100.000 euro al Tg2, entrambe per lesione dei regolamenti elettorali emanati dalla Commissione parlamentare di Vigilanza e dall’Agcom. Per lo stesso motivo sono stati sanzionati anche Tg5, Tg4 e Studio Aperto”.