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Indotto Policlinico, il sindacato ORSA dichiara lo stato di agitazione

Fioccano i licenziamenti nell’indotto del Policlinico ma a dispetto dei capitolati d’appalto la direzione non garantisce i posti di lavoro. Il sindacato ORSA dichiara lo stato di agitazione e chiede un incontro urgente con il direttore generale Pecoraro per fare chiarezza. “In buona sintesi –dichiara Francesca Fusco, segretario di ORSA Turismo e Appalti- denunciamo un atteggiamento “distratto” dell’AOU Gaetano Martino, che dopo l’assegnazione degli appalti, pagati con soldi pubblici, evita di ergersi a garante dei capitolati d’appalto e dei diritti dei lavoratori e dell’utenza. Continuiamo infatti a registrare inaccettabili compressioni dei livelli occupazionali nei servizi interni al Policlinico di Messina appaltati a ditte esterne”. Tre i servizi in discussione: ristorazione, pulizia e vigilanza. 

Rispetto alla ristorazione dei degenti, l’ORSA segnala “che nonostante le sentenze che intimano all’impresa appaltatrice, la SR Ristorazione, di reintegrare e risarcire economicamente il personale illecitamente licenziato, l’azienda non ha posto in essere quanto ordinato dal Tribunale di Messina, vantando un’autorizzazione della Direzione Generale relativa alla riduzione di personale che ci coglie di sorpresa viste le ripetute “mediazioni” che il D.G. Giuseppe Pecoraro ha inteso porre in essere insieme alla scrivente, nel tentativo di mantenere tutti i posti di lavoro. Interventi resi inefficaci dalla parallela quanto paradossale

autorizzazione alla riduzione di personale che assume i connotati del rimbalzo di responsabilità in considerazione del fatto che la Direzione in indirizzo ne ha dato notizia ufficiale solo dopo che il Giudice ha condannato la SR Ristorazione e quest’ultima ha avanzato richiesta di risarcimento nei confronti dell’A.O.U. Gaetano Martino”. Secondo l’ORSA, ancora oggi il servizio è erogato senza tenere conto del capitolato d’appalto. 

In difficoltà anche la gestione del servizio di pulizia generale e sanificazione. “E’ recente la procedura di mobilità attivata dall’A.T.I. Miles/Mts, gestore dell’appalto -puntualizza Francesca Fusco- che a fronte dei 221 lavoratori occupati ad inizio appalto oggi pretende di erogare il delicato servizio con soli 209 dipendenti part-time e in alternativa propone l’attivazione di un Contratto di Solidarietà che produrrebbe un rientro economico per le casse aziendali eccessivo rispetto ai tagli di risorse che l’azienda lamenta di aver subito. Solo con la mobilitazione dei lavoratori aderenti all’OrSA si è riusciti a frenare, provvisoriamente, la procedura propedeutica a 44 licenziamenti ma da notizie in nostro possesso sembra che l’A.T.I. Miles/Mts non abbia alcuna intenzione di lasciare invariati gli attuali livelli occupazionali”. 

Il servizio di vigilanza è un’annosa questione che sembra ben lontana da una soluzione. Stando agli accordi, il personale della ditta uscente (“Il Detective”) avrebbe dovuto essere assorbito dalla “Mondialpol”, che però ha utilizzato personale proprio.