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Incidente mortale del barcellonese Giuseppe Milone, parla la famiglia: “Alcuni articoli giornalistici ci hanno lasciati basiti”

Rompe il silenzio la famiglia del giovane ciclista barcellonese Giuseppe Milone, morto in un tragico incidente stradale il 23 febbraio a Gualtieri Sicaminò, che affida al proprio legale Giovanni Cicala la possibilità di smentire il contenuto di alcuni articoli apparsi su delle testate giornalistiche locali e nazionali che hanno letteralmente lasciato basiti i familiari. “La famiglia del povero Giuseppe ha di recente letto attentamente gli articoli di stampa apparsi su diverse testate giornalistiche – dichiara il legale – rimanendo piuttosto basiti di quanto in essi riportati. Contrariamente a quanto asserito, il giovane Giuseppe non indossava nel momento primo dell’impatto con il mezzo pesante alcune cuffie e/o auricolari per ascoltare musica; la superiore circostanza, oltre che evincibile dal fatto che sui luoghi del sinistro non sono stati rinvenuti frammenti di auricolari e cuffie, è risultata accertata anche dall’esame delle immagini del sistema di videosorveglianza  acquisite dalla difesa della famiglia della vittima, che aveva con sé anche la carta di identità. Le indagini in corso permetteranno di fare luce sulla dinamica del fatale sinistro, dove si ritiene che vi siano molteplici responsabilità. La famiglia infatti ripone la massima fiducia nell’autorità inquirente e con l’occasione ringrazia per la vicinanza mostrata dall’intera collettività per il tragico momento che ha segnato irrimediabilmente la loro vita”.

Sulla morte di Giuseppe Milone intanto proseguono le indagini per accertare con esattezza la dinamica e le eventuali responsabilità dell’incidente. La procura, così come anche il legale Giovanni Cicala, intendono far luce sugli ultimi istanti prima della tragedia attraverso l’analisi delle apparecchiature elettroniche in possesso del ragazzo. Il consulente informatico Antonino Biondo ha già lavorato sul cellullare e sul computer di bordo collegato alla bicicletta di Milone per ricavare eventuali informazioni utili agli investigatori. Gli accertamenti tecnici la Procura li ha affidati all’ingegnere Santi Mangano. Il professionista è già stato sul luogo della tragedia per poi occuparsi di un’accurata perizia sui mezzi coinvolti. Sulla vicenda vige il massimo riserbo da parte delle autorità competenti.

 

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.