Inaugurato l’Anno Giudiziario, ma il PG Cassata non c’era

Inaugurazione Anno Giudiziario 20130126 GI7Q6577E’ stata un’inaugurazione piena di prime volte quella dell’apertura dell’Anno Giudiziario a Messina.

A memoria dei presenti, è stata la prima volta che un Procuratore Generale (in questo caso Franco Cassata, condannato giovedì scorso dal tribunale di Reggio Calabria per avere diffamato il professor Adolfo Parmaliana dopo la morte di quest’ultimo) non era presente alla cerimonia.

E’ stata la prima volta che dei sindaci, quelli del comprensorio jonico, hanno protestato contro la chiusura di un tribunale, nello specifico quello di Taormina, insieme agli avvocati della zona.

E’ stata anche la prima volta dopo 10 anni che un presidente dell’AIGA, l’Associazione Italiana Giovani Avvocati, ha potuto prendere la parola.

E così l’avvocato Alberto Vermiglio è intervenuto sottolineando come nella riforma della professione forense la definizione “avvocato anziano” compaia oltre 15 volte, mentre il “giovane avvocato” è citato solo una volta. Una differenza che la dice lunga sulle difficoltà di chi è considerato giovane anche a più di 40 anni e tenta di farsi

nella professione che ha scelto.Inaugurazione Anno Giudiziario 20130126 GI7Q6566

Delle difficoltà della categoria ha parlato il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Messina Franco Celona, che ha spiegato ai magistrati presenti “non siamo contro di voi, ma vogliamo lavorare nel miglior modo possibile”.

L’unità di intenti tra generazioni è stata ritrovata quando ha parlato il delegato del CSM e tutti gli avvocati presenti si sono tolti la toga in segno di protesta, salvo poi indossarla di nuovo quando l’intervento di quest’ultimo si è concluso.

Le deficienze strutturali e di organico sono state al centro dell’intervento del Primo Presidente della Corte d’Appello Nicolò Fazio. Che non ha fornito né dati né cifre, anche se il disastro dell’apparato giudiziario messinese è sotto gli occhi di chiunque frequenti Palazzo Piacentini e le altre strutture sparse per la città. Il sistema peloritano è al collasso e nonostante questo si parla di ridurre il numero di magistrati a Messina. Dove una causa di lavoro può durare anche più di 10 anni ed una civile supera allegramente i due decenni.

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