Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

In solitario

In solitario

Paese: Francia

Genere: Drammatico

Durata: 96 minuti

Regia: Christophe Offenstein

Grande successo di pubblico in Francia per questo dramma di formazione in alto mare firmato da un operaio del cinema, che si è fatto le ossa sotto François Cluzet e Marion Cotillard.

Yann Kermadec vede la possibilità di realizzare il suo sogno quando il compagno della sorella, Frank, subisce un grave incidente. Frank Drevil infatti avrebbe dovuto compiere il giro del mondo in solitario in barca a vela e Yann viene chiamato a prendere il suo posto. Pochi giorni dopo la partenza però, c’è già il rischio che tutto salti per aria: un giovane clandestino si imbarca sulla sua nave durante al sosta alle Canarie con l’intento di raggiungere la Francia, dove spera di liberarsi di una

maledizione. Se la cosa dovesse venir fuori, non sarebbe più un viaggio in solitario e Yann sarebbe squalificato.

Nonostante non sia niente di trascendentale, il film funziona. Anzi, è proprio la sua semplicità a catturare ogni genere di spettatore. Niente ragionamenti e filosofie complesse a congestionare i personaggi, niente capricci di regia né eccessive esaltazioni dello scenario, che già di per sé, coi suoi spazi sconfinati e tramonti sull’acqua, funziona egregiamente.

I due protagonisti rispettando i canoni classici del genere partono con un rapporto di astio e diffidenza per poi aprirsi piano piano fino a scoprire il valore dell’altruismo e del sacrificio. Essendo il film incentrato su questo rapporto a due, è da notare una minore efficacia della storia e dei personaggi nelle scene di contorno, quando entrano in scena gli altri. Ma proprio perché si tratta di contorno, la cosa è trascurabile. Consigliato a tutti.

Paolo Failla

Sano di mente nonostante un'infanzia con classici Disney e cartoni animati giapponesi, il battesimo del fuoco arriva con i film di Bud Spencer e Terence Hill, le cui opere sono tutt'ora alla base della sua visione sull'ordine del cosmo. Durante l'adolescenza conosce le opere di Coppola, i due Scott, Scorsese, Cameron, Zemeckis, De Palma, Fellini, Monicelli, Avati, Steno e altri ancora. Su tutti Lucas e Spielberg . Si vocifera che sia in grado di parlare di qualsiasi argomento esprimendosi solo con citazioni varie. Ha conosciuto le vie della Forza con una maratona di Star Wars di oltre 13 ore.