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In soffitta le vecchie cooperative dei Servizi sociali. L’assistenza agli anziani affidata alla “Europa”

I lavoratori dei Servizi sociali davanti a Palazzo Zanca (Foto Dino Sturiale)

Saltano i vecchi schemi del sistema cooperativistico di Messina. Dopo l’aggiudicazione alla coop “Delfino” di Catania dell’assistenza domiciliare ai disabili, oggi è stata la “Europa” a vincere quella per l’assistenza agli anziani.

La cooperativa è costituita da ex lavoratori della Nuova Presenza, che insieme a Nuove Solidarietà è stata esclusa dall’affidamento diretto dei servizi perché di recente il Comune si è dovuto sostituire sia nel pagamento degli stipendi arretrati che del Durc, il Documento Unico di Regolarità Contributiva.

La prossima gara riguarderà i Centri di Aggregazione Giovanile.

“Finalmente iniziano a cadere le

cooperative storiche dei Servizi sociali -commenta Clara Crocè, segretario generale della FP Cgil di Messina. Da quello che mi risulta, nella Europa ci sono solo lavoratori e questo dovrebbe consentire una ventata di aria fresca nella gestione di un settore delicato e importante come quello dei servizi sociali, dove da anni si registrano tensioni fortissime che danneggiano non solo i lavoratori ma anche le fasce più deboli della nostra città: gli anziani, i disabili e i ragazzi che frequentano i CAG.

Siamo ovviamente soddisfatti della piega che stanno prendendo le cose, ma ovviamente non abbasseremo la guardia rispetto ai nuovi bandi. Non permetteremo che si ripeta di nuovo quello che è stato consentito per anni. Dal ritardo indecente nel pagamento dei salari (con i lavoratori che di fatto garantivano i servizi a proprie spese) al mancato versamento dei contributi. Adesso vogliamo regole certe e trasparenza”.