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In Procura gli ultimi Bilanci del Comune

Ferdinando Coglitore, Ragioniere Generale del Comune

“Un atto dovuto”. Ferdinando Coglitore, Ragioniere generale del Comune di Messina liquida così la richiesta della Procura di fornire gli atti dell’amministrazione di Palazzo Zanca inerenti i Bilanci approvati dall’Aula tra il 2009 ed il 2011.

“Ci hanno chiesto tutta una serie di documenti -spiega- ma ancora non li abbiamo consegnati. Li stiamo preparando, non abbiamo limiti di tempo, e quando saremo pronti se li potranno venire a prendere”.

Quando gli chiediamo se questa richiesta ha creato tensione o allarme Coglitore ribadisce che “è un passaggio previsto dall’ultima determina della Corte dei Conti di Palermo, quella con la quale ci avevano dato 60 giorni di tempo per adottare le misure correttive. Questa determina è stata trasmessa anche alla Procura della Corte dei Conti e alla procura di Messina, che dovranno accertare se ci sono irregolarità penali o contabili”.

Preoccupato? “Assolutamente no. Non ci sono cose dell’altro mondo e sono tranquillo. Quando consegneremo i documenti che ci hanno richiesto nomineranno un consulente e speriamo che sia competente. Tutto qui”.

Il Ragioniere Generale si dichiara tranquillo, ma i rumors di Palazzo Zanca sostengono invece il contrario. Un certo nervosismo iniziare a serpeggiare tra i corridoi del Municipio. e anche se nessuno lo conferma ufficialmente, sembra che oltre ai Bilanci si stia cercando di fare chiarezza anche sulla gestione dell’OPCM del 2009, quella relativa all’alluvione di Giampilieri.

Ma a suscitare la curiosità della magistratura potrebbe essere stata la doppia relazione presentata a novembre alla Corte dei Conti, alla quale deve essere parso quantomeno singolare che un Comune presenti due documenti contabili (uno del Ragioniere Generale, l’altro del commissario straordinario Luigi Croce e del suo staff di esperti) profondamente differenti tra loro.

A partire da Buzzanca e dalla sua Giunta, fino ai consiglieri comunali ed al Collegio dei Revisori dei Conti. Di fatto, la lista di chi ha proposto gli atti, ha dato il via libera o li ha approvati in Consiglio.

“Tutto previsto dalla delibera 355 della Corte dei Conti di Palermo -conferma il coordinatore del PD in Comune Felice Calabrò. La Procura di Messina si è attivata su richiesta della magistratura contabile. Ma anche noi abbiamo chiesto in passato delle verifiche. Non so se ci sono illeciti penali, che eventualmente saranno verificati. In ogni caso, ritengo positivo che si verifichi la veridicità del reale stato contabile e finanziario del Comune. Quanto alla richiesta di un elenco di chi ha amministrato mi fa solo ridere. Non sarebbe bastato andare su internet per trovare i nomi di tutti?”.

Tutto tranquillo anche in casa UDC. “Una richiesta prevista -spiega Giuseppe Melazzo. Si verificherà la correttezza degli atti, ma non lo si farà da un giorno all’altro. ben vengano queste verifiche, visto che si tratta di atti pubblici. Se ci sono delle responsabilità saranno sanzionate come previsto”.

Impossibile sapere cosa ne pensa della vicenda l’ex assessore al Bilancio Orazio Miloro, visto che il suo cellulare o è occupato o squilla a vuoto.