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In pagamento gli stipendi di marzo dell’ATM

Uno degli incontri a Palazzo Zanca per l'ATM

Ieri sono state accreditate le somme in banca e da oggi si procederà con il pagamento dello stipendio di marzo. Se si procederà con questi ritmi, c’è la speranza che entro un paio di anni i 598 lavoratori dell’ATM riescano ad avere quanto dovuto alle scadenze previste.

Ovviamente è una battuta, visto che da troppo tempo si va avanti ad acconti e saldi, mentre il pagamento regolare delle mensilità è un lontano ricordo.

Tra l’altro, nonostante giugno sia quasi agli sgoccioli, la delibera per il pagamento del dodicesimo di bilancio ed il conseguente accreditamento del milione 300 mila euro che il Comune di Messina deve all’Azienda Trasporti, non è ancora stata firmata e non ci sono notizie che il dirigente Nino Cama la firmerà in tempi brevi.

Sull’ATM e sul suo futuro sembra calato il silenzio. Le riunioni convocate dal commissario straordinario di Palazzo Zanca Luigi Croce e dai suoi esperti con i sindacati per discutere la trasformazione in società per azioni della partecipata del Comune, sembrano non avere lasciato alcuna traccia. Non se ne sa più nulla e tutto è stato evidentemente rimandato alla nuova amministrazione.

“Ci sono difficoltà croniche rispetto alle risorse e ne siamo consapevoli -spiega Michele Barresi, segretario generale di Orsa Trasporti Messina- ma quello che non è chiaro è perché ogni mese anche sui trasferimenti dovuti c’è un balletto tra i dirigenti del Comune. Anche quando le somme ci sono, i dodicesimi di bilancio destinati all’ATM scompaiono per giorni e giorni ed è inaccettabile che la burocrazia alimenti le difficoltà dei lavoratori. E questa è una delle tante cose che con la nuova amministrazione si dovranno cambiare”.

Intanto, giusto per rinfrescare la memoria, è bene ricordare che mentre i 598 dipendenti dell’Azienda Trasporti sono indietro di tre mesi di stipendio e la città cerca di sopravvivere con un servizio che mette per strada 18 autobus e 4 tram, contestualmente per i 4 dirigenti e i 6 consulenti dell’ATM si spende oltre mezzo milione di euro l’anno.

Le cifre sugli emolumenti sono pubblicate nel sito della partecipata. E così tutti possono leggere che il direttore generale Claudio Conte prende 145.814 euro lordi l’anno, il direttore amministrativo Ferdinando Garufi 128.607, il direttore di esercizio della tramvia Carmelo Crisafulli 119.760 ed il direttore di esercizio del gommato Guglielmo La Cava 72.111.

Sei invece i consulenti esterni, per 4 dei quali il contratto è scaduto il 31 maggio scorso. Agatino Grasso, consulente per i sinistri, ha guadagnato 12 mila euro lordi l’anno. Per gli altri due avvocati, entrambi consulenti aziendali, Egidio Previtera e Alessandro Liuzzo, se ne sono spesi 24 mila.

Per il responsabile U.A.T.C Tramvia Salvatore Arena è stata prevista una spesa di 36 mila euro lordi e il suo contratto, che da quanto si legge dal sito è iniziato l’1 gennaio 2013 così come quello dei tre legali, è scaduto il 31 marzo scorso.

Il contratto del consulente per la contabilità e l’amministrazione Salvatore Trasacco, risalente al 18 dicembre scorso, è di 20 mila euro l’anno, mentre l’RSPP e consulente per gli atti espletati dal datore di lavoro Ezio Saccà ne guadagna 20 mila. Il contratto di quest’ultimo, avviato il 18 luglio scorso ha una durata di 12 mesi.