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#Immigrazione. L’Agenzia Nazionale Giovani: “Impegnato oltre un milione di euro per 40 progetti”

Foto d'archivio (Dino Sturiale)
Foto d’archivio (Dino Sturiale)

Un milione 369mila euro impegnati in oltre 40 progetti di scambio, volontariato e formazione degli Youth Workers, più di 1.500 partecipanti impegnati in progetti di inclusione, dialogo interculturale e religioso, cooperazione internazionale, cittadinanza attiva e democrazia, immigrazione, pari opportunità e uguaglianza di genere, 129 partenariati  e 70 associazioni dell’area mediterranea accreditate tra Tunisia, Giordania, Libano, Palestina, Israele, Egitto e Marocco.

Questi i numeri con i quali l’Agenzia Nazionale Giovani parteciperà in ottobre al meeting delle Agenzie Nazionali Gioventù di Erasmus+ con l’obiettivo di capire come il programma possa supportare

l’accoglienza e l’integrazione dei rifugiati delle aree del Nord Africa e dell’area mediterranea.

L’Agenzia Nazionale Giovani ha sempre supportato l’empowerment delle organizzazioni giovanili dell’area mediterranea. Tra il 2014 e il 2015 le ha anche sostenute nella realizzazione di progetti di Servizio Volontario Europeo e da 2 anni è tra le 5 Agenzie nazionali del programma Erasmus+ che ha avviato il processo di accreditamento dei Paesi dell’Area del Mediterraneo, l’EuroMed.

“E’ nostro dovere, oggi più che mai, promuovere tra le nuove generazioni i valori della tolleranza, dell’accoglienza e della solidarietà, fornendo esempi e strumenti concreti -chiosa Giacomo D’Arrigo, direttore generale dell’Agenzia Nazionale Giovani. Al tempo stesso dobbiamo restituire all’Europa il ruolo di guida e maestra nella definizione di un mondo basato sui principi dell’integrazione e della libertà”.

Elio Granlombardo

Ama visceralmente la Sicilia e non si rassegna alla politica calata dall’alto. La “sua” politica è quella con la “P” maiuscola e non permette a nessuno di dimenticarlo. Per Sicilians segue l'agorà messinese, ma di tanto in tanto si spinge fino a Palermo per seguire le vicende regionali di un settore sempre più incomprensibile e ripiegato su se stesso. Non sopporta di essere fotografato e, neanche a dirlo, il suo libro preferito è “Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini.