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Immigrazione, confusione a 5 Stelle: all’ARS chiedono la testa della Lamorgese, a Roma si complimentano…

PALERMO. “Strutture di accoglienza totalmente insicure e inadeguate, non all’altezza di un Paese civile: Conte valuti se chiedere alla Lamorgese di mettersi da parte”. Lo affermano i deputati del M5S all’ARS dopo la tragedia di Siculiana, dove un richiedente asilo, in fuga dal centro di accoglienza, è morto e tre poliziotti sono rimasti feriti. “Da tempo – affermano i deputati – chiediamo al ministro e alla Regione un cambio di passo nella gestione del fenomeno. Al premier Conte, che sta operando benissimo in tantissime direzioni e in un contesto storico difficilissimo, il nostro incondizionato appoggio, ma anche un messaggio: il  delicatissimo ruolo al Viminale, specie in un frangente delicato come questo, non può essere affidato a un tecnico. La misura è colma, non è possibile che fatti come quello di Siculiana accadano o, peggio, si ripetano: il Viminale deve essere affidato a chi ha la forza di prendere decisioni e non lascia tutto in balia degli eventi. Musumeci – continuano i deputati – non si faccia comunque illusioni: la gestione del fenomeno da parte della Regione non solo è totalmente fallimentare, ma anche ipocrita e populista. Non sono certo le inutili ordinanze scritte in favore di telecamere a risolvere un problema complesso, come quello dei migranti, specie, poi, se le comunicazioni importanti sono fantozzianamente inoltrate a indirizzi di posta elettronica fantasma”.

Di tutt’altro avviso i grillini romani, che in una nota dichiarano che è “arrivato il momento di attuare un piano concreto per la gestione dei fenomeni migratori che vedono coinvolta la Sicilia, a causa dell’instabilità del Nord Africa e, in particolare della Tunisia, che in questi mesi hanno messo a dura prova la nostra isola. Riconosciamo il grande lavoro fatto dal Governo Conte e dal ministro dell’Interno Lamorgese, ma bisogna individuare delle soluzioni di lungo periodo per affrontare e gestire al meglio questa emergenza -puntualizzano i deputati nazionali del Movimento 5 Stelle Grazia D’Angelo, Francesco D’Uva e regionali Antonio De Luca e Valentina Zafarana.   . E’ sicuramente positivo l’incontro che si è svolto a Palazzo Chigi tra il presidente della Regione Sicilia Musumeci, il premier Conte, i ministri Lamorgese, Di Maio, Guerini, Gualtieri, De Micheli, il Capo della Protezione Civile Borrelli e il sindaco di Lampedusa Martello. Apprezziamo la volontà del nostro Governo di prevedere l’arrivo di due navi che trasferiranno i migranti presenti nell’hotspot di Lampedusa, il rafforzamento della sorveglianza sanitaria dei migranti ed un piano di rimpatrio intensificato. Positive anche le misure economiche che prevedono ristori per Lampedusa e l’esenzione della tassazione per i suoi abitanti (sospensione di adempimenti e versamenti, anche arretrati). Vorremmo che, adesso, siano estese queste misure anche in favore di altre comunità che hanno dimostrato generosità e spirito di accoglienza negli ultimi mesi come Caltanissetta, Vizzini, Porto Empedocle, Pozzallo e Messina. In particolare, nella città dello Stretto si trova l’hotspot di Bisconte: da anni ormai denunciamo la necessità di chiuderlo, viste le condizioni in cui sono costretti a vivere gli ospiti del centro. Attualmente questa struttura non è aperta, ma vorremmo che venga chiusa formalmente. L’ex caserma Gasparro, inoltre, ricade in una zona fragile inserita in ambito di risanamento e si trova anche nelle vicinanze centro cittadino e i residenti hanno chiesto più volte che sicurezza ed accoglienza vadano di pari passo. Serve, quindi, un piano per fronteggiare il fenomeno migratorio con una programmazione efficace per non mettere in sofferenza le nostre comunità locali. La Sicilia è il primo approdo del Mediterraneo e, proprio per questo, necessitiamo di strutture adeguate, così come le navi per la quarantena, per effettuare i dovuti screening sanitari ai migranti che sbarcano. Servirà anche una struttura burocratica e giuridica snella che possa distinguere i richiedenti asilo (che godranno di protezione umanitaria) dai migranti economici (che potranno essere ricollocati per lavorare nelle regioni del nostro Paese). La Sicilia, in questa situazione emergenziale, ha dato una grande dimostrazione di accoglienza. Adesso è arrivato il momento che le Istituzioni regionali, nazionali ed europee, facciano finalmente la loro parte”.

Foto d’archivio, sbarco di immigrati a Messina