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Il Vittorio Emanuele occupato, dal CdA un documento dopo il voto

Il teatro Vittorio Emanuele occupato

I dipendenti dell’Ente Teatro, di nuovo sotto di due stipendi, da ieri occupano il Vittorio Emanuele.

Il Consiglio di Amministrazione (o meglio: quello che ne resta) si è riunito stamane e mentre sindacati e lavoratori spiegavano alla stampa le ragioni della protesta, ha elaborato una nota che in toni che ricordano i carbonari di inizio Ottocento promette la pubblicazione di un documento sul commissariamento dell’Ente deciso dalla Giunta Lombardo. Pubblicazione che però, avverrà solo dopo le elezioni.

“Il Consiglio di Amministrazione dell’Ente autonomo regionale Teatro di Messina –si legge nel comunicato- riunitosi il 24 ottobre 2012, presa visione del contenuto della delibera della Giunta Regionale riguardo lo scioglimento dello stesso CdA, ha deciso di procedere alla redazione di un documento con necessari e fondamentali chiarimenti che sarà reso noto -attraverso un comunicato stampa- subito dopo la conclusione delle operazioni elettorali per il rinnovo dell’Assemblea regionale siciliana”.

Come a dire: vediamo chi vince e poi ne riparliamo. “Pensavo di avere visto di tutto in questa vicenda –commenta Pippo Di Guardo, segretario della SLC Cgil di Messina- ma dopo aver letto questa nota mi sono ricreduto. Non solo abbiamo toccato il fondo per colpa di questo consiglio di amministrazione, ma dobbiamo assistere anche a sceneggiate del genere che rendono evidente due cose: che questo CdA non se ne andrà mai abbastanza presto e che è la politica che detta tempi e indirizzi in quello che dovrebbe essere un centro di cultura e nient’altro”.

Intanto nei giorni scorsi Cgil, Cisl, Uil, Cisal e Sadirs hanno incontrato il commissario ad acta Di Miceli e hanno fatto il punto sull’equiparazione del personale ai ruoli regionali e sulla redazione della pianta organica. La conferenza stampa dei sindacati

“L’incontro -spiegano i sindacati- ha consentito alle parti di confrontarsi sulle questioni di fondo e sulle possibili evoluzioni dello scenario in

cui si muoverà il Teatro Vittorio Emanuele, che certamente è più articolato e complesso dei pur necessari atti amministrativi, fino ad ora elusi da tutte le amministrazioni ed i commissari che si sono succeduti negli anni. Tali inadempienze, perpetuate nel tempo e rese ancor più drammatiche dal colpevole silenzio dei numerosi rappresentanti politici messinesi, consegna oggi, nell’ambito della più grave crisi economica dal dopoguerra, un quadro desolante e preoccupante che può e deve essere affrontato con determinazione e chiarezza di intenti da tutte le parti in campo siano esse politiche, istituzionali, sindacali e sociali”.

Cgil, Cisl, Uil, Cisal e Sadirs, pronti ad archiviare la parentesi della gestione dell’ultimo Consiglio di Amministrazione, pensano all’Ente Teatro come ad un punto nevralgico per la produzione di eventi culturali che lavori in sinergia con i teatri di tutta la provincia, dando vita ad un polo culturale omogeneo.

È necessario -sostengono i sindacati- elaborare un progetto di rilancio del teatro Vittorio Emanuele che lo renda atto a svolgere la prevista funzione sociale e culturale, dandogli una dotazione economica sufficiente ed adeguata non solo a sopravvivere ma a programmare attività di promozione nelle scuole, tra i giovani, nei quartieri e nelle strutture riconvertibili allo scopo. Adesso è tempo di cambiare e certamente il Teatro Vittorio Emanuele deve vivere a pieno il suo ruolo di polo culturale della città e dell’intera provincia- Questo -concludono le organizzazioni sindacali -deve essere chiaro per chi c’è e per chi verrà domani con compiti di direzione e gestione dell’Ente Autonomo Regionale Teatro di Messina”.

Aggiornamento ore 18.16

Sono stati firmati i mandati per i pagamenti degli stipendi e degli oneri connessi dei dipendenti del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, relativi al bimestre settembre – ottobre. E’ stato firmato anche il mandato per il pagamento degli stipendi dei dipendenti del Teatro Bellini di Catania relativi ad ottobre.

I mandati sono stati trasmessi in Ragioneria per il successivo inoltro alla Tesoreria e i pagamenti saranno disponibili gia’ in settimana.

“Sono stati rispettati gli impegni assunti con i lavoratori dei teatri siciliani – ha detto l’assessore regionale per il Turismo, lo Sport e lo Spettacolo, Daniele Tranchida – per risolvere nel piu’ breve tempo possibile il problema del mancato pagamento degli emolumenti”.