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Il suo bambino le evita il carcere, giovane rumena accolta in una struttura dell’Associazione Penelope

Giovanni Villari

Quando l’hanno arrestata hanno fatto i conti senza l’oste. Eppure, sarebbe stato sufficiente avere visto almeno una volta il celeberrimo Ieri, oggi, domani con Sophia Loren e Lenuta Stanescu, una rumena di 27 anni madre di un bimbo di 8 mesi, non sarebbe andata in galera. A trarla d’impaccio il suo avvocato, il messinese Giovanni Villari.

La giovane donna è stata arrestata il mese scorso in base ad un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pesaro, che l’ha condannata a  3 anni e 4 mesi di reclusione.

Non avendo alternative, la Stanescu ha portato con sé in carcere il figlio Sebastian, ma l’avvocato Villari ne

ha richiesto la scarcerazione immediata, sottolineando che donna era stata arrestata “in violazione delle disposizioni contenute nella legge sull’ordinamento penitenziario ove si prevede il rinvio obbligatorio dell’esecuzione della pena in caso di madre di infante di età inferiore ad un anno”.

L’avvocato Villari ha chiesto il trasferimento della propria assistita presso una struttura di accoglienza per le donne con minori di Gaggi, gestita dall’associazione Penolope.

“In un periodo storico particolare -spiega Villari- in cui la problematica delle condizioni disumane e degradanti in cui versano le carceri italiane ha ormai raggiunto livelli inaccettabili, continuare a costringere una donna e un bimbo di soli otto mesi all’interno di una struttura carceraria, avrebbe significato violare diritti della persona come quello alla salute, alla dignità umana oltre che il divieto assoluto, previsto dall’articolo 3 della CEDU, di sottoporre la persona a pena e trattamenti disumani e degradanti”.