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Il settimo figlio

ilsettimofiglioIl settimo figlio

Paese: Regno Unito, Canada, Cina, U.S.A.

Genere: Fantastico

Durata: 102 minuti

Regia: Sergey Boldrov

 

Il Sergey Boldrov di Mongol firma il lungometraggio ispirato all’opera di Joseph Delaney e nonostante le numerose peripezie di produzione, riesce a portare la pellicola sugli schermi.

John Gregory (Jeff Bridges) è un cavaliere, l’ultimo di una antica casta. La sua missione è proteggere l’umanità dalle forze del Male, ma gli anni iniziano a farsi sentire; come se non bastasse, il suo fidato apprendista, che lo aveva seguito per dieci lunghi anni apprendendo tutto quello che aveva potuto insegnargli, muore. La minaccia dell’antica strega Malkin (Julianne Moore) risvegliatasi dopo un lungo sonno è tale che John Gregory si rende conto di non essere in grado di affrontarla da solo. Per questo decide di cercarsi un nuovo apprendista.

La scelta ricade su Thomas Ward (Ben Barnes), un settimo figlio di un settimo figlio. Il giovane ha solo pochi giorni per apprendere quello che il precedente apprendista aveva assimilato in dieci lunghi anni. L’impresa è forse superiore alle sue forze, considerato che deve anche resistere alla bellezza della strega Alice (Alicia Vikander). E il potere di Madre Malkin sembra essere più grande che mai…

Si potrebbe dire che la pellicola funziona. In un mondo in cui non esistessero punti di riferimento di genere quali Il signore degli Anelli, la saga di Harry Potter o anche la serie TV Game of Thrones potrebbe essere un film eccellente. Ma se così fosse, se Peter Jackson non avesse rilanciato il genere, probabilmente storie come questa non sarebbero mai diventate film.

Non che il film sia scadente, anzi: è avvincente, roboante e oscuro, con solo qualche innocente strizzatina d’occhio alla fotografia di altre saghe. Sotto certi punti di vista è anche eccessivo, specie nelle scene d’azione che fanno la parte del leone rispetto alla trama. Paradossalmente è molto vicino ai ritmi di un buon film d’azione alla Die Hard.

Gli attori ci sono, la regia anche, ci si diverte. Ma esaurita l’ora e quaranta di durata, si fa presto a dimenticare questo film. Non ha niente che lo elevi, che gli faccia superare la massa. Considerate anche le alterne fortune che ha avuto in fase di produzione e le elevate cifre che sono state spese per completarlo al di là del budget previsto, difficilmente si vedranno dei sequel. Anche se il film non può essere bocciato, è probabile che finisca nella schiera di altre pellicole dimenticabili come Eragon o altre pellicole che chi scrive ha già dimenticato. Consigliato per un po’ di svago e nulla più.

Paolo Failla

Sano di mente nonostante un'infanzia con classici Disney e cartoni animati giapponesi, il battesimo del fuoco arriva con i film di Bud Spencer e Terence Hill, le cui opere sono tutt'ora alla base della sua visione sull'ordine del cosmo. Durante l'adolescenza conosce le opere di Coppola, i due Scott, Scorsese, Cameron, Zemeckis, De Palma, Fellini, Monicelli, Avati, Steno e altri ancora. Su tutti Lucas e Spielberg . Si vocifera che sia in grado di parlare di qualsiasi argomento esprimendosi solo con citazioni varie. Ha conosciuto le vie della Forza con una maratona di Star Wars di oltre 13 ore.