Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Il sesto sesso

Quando anche un funerale può essere considerato un evento mondano, mentre un qualunque prete ripete forzosamente la millesima omelia del suo apostolato, può accadere che le donne si scambino pensieri poco casti.

Certo, non le donne sposate e fidanzate che sono accompagnate da uomini, ma le donne single. E così, tra un atto di dolore ed una genuflessione “E’ passato per le tre, il tempo di due bottarelle e l’ho congedato ché dovevo farmi lo shampoo”. “Come congedato?” “Gli ho detto ciao, alla prossima” “Ma state insieme?” “Ma che sei scema?”.

Per un istante, uno solo, mi prende il panico: quando siamo diventate così? Quando è accaduto che noi donne ci siamo trasformate nel più basso esemplare di uomo? Già allo scambiatevi un segno di pace, avevo la mia teoria sull’argomento femmine vs maschi.

Che, appunto, non è più l’eterna lotta tra il bene-femmina e il male-maschio (refuso catto-borghese) né il capovolgimento dei ruoli o lo stravolgimento degli status socio-sessuali. Non è che ci siamo snaturate per involverci in creature dallo stato cerebro-emotivo brado. Abbiamo fatto nostra la possente consapevolezza di essere single, singole, spaiate.

Di essere le Kill Bill dei rapporti stabili, le Gordon Ramsey delle relazioni serie, tutte le Maud* del mondo insomma. Noi non siamo quelle delle finte pippe da ipertrofia della zitellaggine “Sto meglio da sola”. Siamo quelle della coscienza post femminista del “Sto bene da sola” (oppure “Sto. Anche da sola”).

Quelle che sono sanamente individualiste,

pur senza rinnegare la logica del flirt cum grano salis. Le single di oggi hanno capito che c’è sì una perfezione in ogni storia, ma che quella perfezione non può essere posseduta. Noi singole sappiamo che si può desiderare un uomo, una tresca, una storiella a prescindere da qualunque elemento pseudo sentimentale. E come tali ci comportiamo, rischiando talvolta di essere tacciate quali anaffettive e libertine.

Le singole sono le più fedeli creature sulla faccia della terra. Non essendo legate a doppio giro a nessuno, ogni scopicchiata non è un tradimento nei confronti di alcuno. Le single del 2013 sono e restano tali soprattutto per non perdere occasioni, diciamolo. Viviamo bene senza chiasmi filosofanti né ansie da presentazione. E poi, volete mettere essere una zitella figa autogestita e disincantata? Siamo noi, siamo individui, siamo soggetti a prescindere da e a prescindere da con chi. E, credetemi, nell’attuale società che ci ha svezzate a Lady D. e Muccino, non è roba da poco.

Questo breve post non è un pamphlet a supporto della singletudine né, tantomeno, un training autogeno a supporto della nostra psiche. Dopo una certa età, arrivi a capire che è di gran lunga meglio un fortuito quanto sporadico quart d’heure de passion piuttosto che un mediocre partner pour toujours. Noi, single, questo momento illuminante e rivelatore, lo chiamiamo “Posto nel mondo”.

*La mia notte con Maud |Eric Rohmer | 1969