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Il Segretario generale Le Donne a confronto con i dirigenti

L'incontro di stamane a Palazzo Zanca

Il riordino della macchina amministrativa e una prima valutazione dei problemi di Palazzo Zanca. Il neo segretario generale Antonio Le Donne a confronto con i dirigenti del Comune

Un incontro forse temuto visto l’andazzo che ha sempre caratterizzato i vertici dell’apparato burocratico del Municipio, poco abituati a rendere conto della gestione (e soprattutto del raggiungimento degli obiettivi) dei Dipartimenti loro affidati.

Il massimo della punizione quando proprio le cose andavano male e non se ne poteva fare a meno davanti a casi di conclamata insipienza, era lo spostamento da un ufficio all’altro, creando però un inevitabile effetto domino dalle conseguenze non sempre positive.

Ma tant’è. Le Donne è anche il direttore generale del Comune e questo comporta che i dirigenti del palazzo gli dovranno rendere conto dei risultati ottenuti. In ogni caso, il primo confronto si è svolto in toni soft.

Obiettivo dichiarato di

Le Donne sin dal suo insediamento il 17 ottobre scorso, è per questo che il sindaco Accorinti lo ha fatto rientrare a Messina, la riorganizzazione della macchina burocratica, partendo dalla valorizzazione delle singole peculiarità.

“Dopo 21 anni, come ho già precisato in altra sede, per me è un piacere essere qui e poter dare il mio contributo sulla base dell’esperienza acquisita in relazione alle necessità che si presenteranno nel corso dell’attività Amministrativa -ha dichiarato ai dirigenti il Segretario generale. Io sono al servizio dell’Ente e vostro, nello spirito di una reciproca e fattiva collaborazione.

Avremo incontri individuali per affrontare in tempi brevi le varie problematiche all’interno del Comune e confronti periodici per discutere dei temi intersettoriali. Tra gli obiettivi, il miglioramento della struttura organizzativa dell’Ente, per dare risposte concrete ai cittadini attraverso l’erogazione di servizi compatibilmente con la grave crisi finanziaria del Comune”.

Adesso la palla passa ai dirigenti. Dai loro atti futuri si saprà subito chi ha raccolto il guanto di sfida per migliorare l’organizzazione di Palazzo Zanca e quindi i servizi resi ai cittadini e chi invece sceglierà la fronda.