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Il rosso e il blu

Il rosso e il blu 

Paese: Italia

Genere: Drammatico

Durata: 98 minuti

Regia: Giuseppe Piccioni 

Dopo alcuni anni di assenza ecco il ritorno sul grande schermo di una pellicola sul mondo della scuola, questa volta con insegnanti quali Margherita Buy, Roberto Herlitzka e Riccardo Scamarcio.

In un liceo di Roma un vecchio professore di Storia dell’arte che ha ormai perduto la passione per l’insegnamento diviene l’oggetto dei pensieri di una sua vecchia alunna, un giovane supplente cerca di recuperare una delle sue studentesse un po’ troppo sopra le righe e una preside rigida e fredda come una notte siberiana, senza figli e neppure animali per propria scelta, si ritrova a preoccuparsi di uno dei suoi alunni trascurato dalla madre…

Prodotto dal ministero per i Beni e le Attività Culturali in collaborazione con Bianca Film, questo adattamento cinematografico del romanzo “Il rosso e il blu” di Marco Lodoli vede mescolate in un montaggio mirabile le storie che lo compongono, i cui protagonisti provengono tutti, in una maniera o nell’altra, da una classe di un liceo romano.

Il ritratto che ne esce è piuttosto stereotipato dal lato degli insegnanti, con Scamarcio, la  Buy ed Herlitzka un po’ prigionieri dei loro ruoli per nulla originali, che non consente loro di salire ai livelli abituali. Giusto qualche sprazzo di Herlitzka, nel suo ruolo di vecchio professore disilluso, getta qualcosa in più nel calderone.

Dall’altra parte della barricata il ritratto che ne viene fuori è piuttosto verosimile, come potrà testimoniare chiunque sia, sia stato o abbia avuto un genitore insegnante: studenti svogliati attorniati da genitori ora iperprotettivi ora ignoranti, ma in ogni caso di un’arroganza fastidiosa.

Dire che non è un ritratto comune alla maggior parte delle scuole vorrebbe dire peccare di ipocrisia. E soffermarsi unicamente su pensieri del genere la dice lunga sul grado di coinvolgimento della storia. Non ci siamo, non c’è niente che vada oltre la sufficienza, un compitino ben svolto (per rimanere in ambito scolastico) ma nulla di più. Consigliato al ministero della Pubblica Istruzione.

Paolo Failla

Sano di mente nonostante un'infanzia con classici Disney e cartoni animati giapponesi, il battesimo del fuoco arriva con i film di Bud Spencer e Terence Hill, le cui opere sono tutt'ora alla base della sua visione sull'ordine del cosmo. Durante l'adolescenza conosce le opere di Coppola, i due Scott, Scorsese, Cameron, Zemeckis, De Palma, Fellini, Monicelli, Avati, Steno e altri ancora. Su tutti Lucas e Spielberg . Si vocifera che sia in grado di parlare di qualsiasi argomento esprimendosi solo con citazioni varie. Ha conosciuto le vie della Forza con una maratona di Star Wars di oltre 13 ore.