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Il primo giorno di Accorinti: arrivano le dimissioni di Ordile

Ordile costretto a lasciare la propria stanza da lavoratori e sindacati. Alla sua destra il soprintendente Magaudda

A meno di 24 ore dalla sua elezione, il sindaco di Messina Renato Accorinti ha già fatto il primo miracolo: il presidente dell’Ente Teatro Luciano Ordile si è dimesso.

Laddove non sono riusciti i sindacati e il presidente della Regione Rosario Crocetta, che da novembre promette un commissariamento che non è mai arrivato, il neo primo cittadino ce l’ha fatta.

Nella lettera di dimissioni Ordile scrive che la sua decisione “sarebbe stata identica anche se avesse vinto le elezioni l’altro candidato. La nomina del presidente dell’Ente Teatro, infatti, è di esclusiva pertinenza del sindaco” ma tant’è. Prendiamola per buona e glissons.

“Nel complimentarmi con Lei per la Sua brillante elezione e nell’augurarLe buon lavoro per il difficile compito che L’attende, necessario per un’effettiva rinascita della nostra città, doverosamente Le rimetto a disposizione il mio mandato di Presidente dell’Ente Autonomo Regionale Teatro di Messina -scrive Ordile.

“Come Lei certamente sa, la legge regionale istitutiva dell’Ente prevede che il suo Presidente – unico fra gli Organi – sia nominato direttamente dal Sindaco. Ciò significa, per esempio, che è un Suo diritto nominare un Presidente quando vuole. Anche se per cortesia istituzionale Lei volesse mantenermi al mio posto fino alla naturale scadenza, nel prossimo mese di settembre, a me sembra giusto porre immediatamente il mio mandato a Sua disposizione, certo che Lei così, in totale libertà, potrà decidere per quella che riterrà la soluzione più opportuna.

Mi permetto però – pur se ciò che ho sentito dirLe in campagna elettorale mi fa credere il meglio – di sottolinearLe l’importante ruolo culturale che l’Ente Teatro riveste per Messina, simbolo nello stesso tempo di tradizione e di rilancio, di consuetudine positiva e capacità di innovazione. Per questo Le chiedo di tenere sempre in primo piano fra le sue “carte” le problematiche del Teatro, affinché esso possa continuare nella sua “missione”, simbolo essa stessa della vita dell’intera città. Nella speranza di poterLa presto incontrare, a prescindere da quelle che saranno le Sue decisioni, Le rinnovo i miei auguri e La saluto molto cordialmente”.

“Come sindacati prendiamo atto delle dimissioni del presidente Ordile -commenta Pippo Di Guardo, segretario generale della SLC Cgil. Anche se per quanto ci riguarda è decisamente tardiva rispetto alle tante questioni irrisolte che si sono accumulate negli anni. Giudichiamo decisamente stucchevole che Ordile chieda ad Accorinti di tenere in primo piano le problematiche del teatro, quando lui stesso non ha fatto nulla per risolverle durante la propria presidenza. Speriamo invece che il sindaco Accorinti, attraverso la nomina del nuovo presidente, possa trovare le soluzioni migliori per risolvere i numerosissimi problemi dell’Ente Teatro e ridargli nuova dignità. Al nuovo sindaco mi permetto invece di suggerire di fare attenzione ai tanti trasformisti, che proliferano sia all’interno del teatro che fuori”.