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Il presidente di seggio, tra doveri e accuse di incompetenza

Come sempre ad ogni consultazione, arrivano le lamentele sui presidenti di seggio. Non tutti sono all’altezza del proprio compito, ma non sempre gli elettori sono in grado di contestare in maniera puntuale comportamenti scorretti o errori dovuti all’ignoranza di chi non è al’altezza del compito da svolgere. Vediamo allora di saperne di più.

Il presidente di seggio è scelto dalla Corte d’Appello del tribunale competente per territorio tra coloro che presentano domanda ogni volta che vi è una consultazione. Condizione necessaria è l’iscrizione in un albo speciale tenuto dal Comune di residenza.

La scelta in linea di massima ricade su soggetti che hanno già ricoperto l’incarico in modo che le operazioni elettorali siano svolte nel miglior modo possibile. Il segretario è scelto personalmente dal presidente in pratica ed è un suo fiduciario, mentre il Comune estrae a sorte 4 scrutatori tra gli iscritti in un apposito elenco in cui ci si può iscrivere ogni anno nei termini previsti.

Il seggio si insedia il giorno prima delle elezioni, di solito alle 16, ed il presidente provvede alle sostituzioni degli scrutatori mancanti scegliendo in ordine prima il più anziano via, via fino al più giovane tra le persone che aspettano fuori dalla porta della sezione.

Ad ogni consultazione infatti, si affolla gente nella speranza di un posto vuoto di scrutatore per percepire meno di 150 euro con tre giorni di lavoro e riceverli dopo quasi 1 anno. Già in questa fase gli animi si accendono. In particolare spesso i sostituti litigano per chi è arrivato prima ed il presidente deve saper mitigare gli animi. Non di rado è anche coinvolto a sua volta in maniera poco piacevole con qualche facinoroso presunto esperto di leggi o che di mestiere fa lo scrutatore.

Il giorno dell’insediamento è quello in cui si prepara il seggio per la votazione e qui il presidente deve prestare attenzione ad istruire bene i componenti il proprio seggio rispetto a tutti gli adempimenti. Si bollano le schede pari al numero dei votanti della sezione, si ricevono le domande dei rappresentanti di lista designati dai partiti alla sezione e si ha cura di controllare che sia stato consegnato tutto il materiale necessario alla votazione.

Il presidente ha la funzione di pubblico ufficiale, ha una vera e propria responsabilità civile e penale e deve essere coadiuvato da un buon segretario che ha l’ingrato compito della compilazioni di verbali, documenti e comunicazioni: in pratica una montagna di carte inutili che sembra non finiscano mai.

Purtroppo ad ogni tornata elettorali nei seggi ci sono diverse sezioni composte da incompetenti (dal presidente passando per il segretario e finendo agli scrutatori), eppure basterebbe al presidente ed ai componenti leggere il vademecum consegnato in duplice copia e disponibile sempre sul sito della Prefettura e da sempre consultabile proprio da chi vuole partecipare al seggio.

Sarebbe sufficiente scegliere le persone, tra coloro che hanno già ricoperto l’incarico negli anni con profitto e non ricorrere a segnalazioni varie come invece succede.

L’errore più grosso in cui incorrono troppe sezioni consiste nella cattiva compilazione dei verbali, (e sono verbali precompilati che devono solo completati), per non parlare dello spoglio. Per finire presto molti presidenti non scrutina una scheda alla volta, ma svuota le urne e raggruppa le schede dividendole per voto uguale: cosa che non si può fare ed è sanzionabile. E se a questo si aggiungono i ritardi cronici con cui alcune sezioni compiono lo spoglio e gli errori grossolani anche nei verbali il quadro è completo.

Antonio Tesoro

Avvocato civilista, esperto di diritto delle nuove tecnologie del web, appassionato ed ex praticante di arti marziali, adora la musica e ogni tanto abbraccia una delle sue numerose chitarre. Su Sicilians cura la rubrica Leggi&cavilli, ma non gli dispiacciono le incursioni in altri settori. Raffinato gourmet, disdegna Masterchef Italia e sogna l'edizione statunitense.