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Il prefetto Trotta e la rivoluzione della PA

Il prefetto di Messina Stefano Trotta

La rivoluzione della Pubblica Amministrazione parte dall’ovvio: l’eliminazione delle tonnellate di carte coprono ogni centimetro quadrato disponibile negli uffici.

A dare il via a Messina a un’operazione senza precedenti a dispetto delle norme che pure esistono da anni è il prefetto Stefano Trotta, che ribadisce di continuo come un mantra che sono i servizi a dover raggiungere il cittadino e non il contrario.

Appena insediato, è in città da pochi mesi, Trotta ha dato il buon esempio subito dopo il suo arrivo attivando un’agenda informatica non solo per i propri impegni ma anche per quelli dei dirigenti, che è consultabile via web in qualsiasi momento.

Braccio armato del prefetto Trotta in questa rivoluzione culturale un dirigente ed un funzionario, Antonio Gullì e Giancarlo Irrera, che con entusiasmo si sono buttati a capofitto in questa avventura.

“Ovviamente -spiega Gullì- abbiamo iniziato dal personale della Prefettura. Il corso di formazione è già stato avviato e contiamo di portarlo a termine per la fine di giugno. Alla luce della quantità enorme di documenti cartacei che noi per primi come Prefettura produciamo e per rendere un servizio ai cittadini, l’informatizzazione è la sola strada percorribile”.

Il secondo passaggio prevede la formazione del personale dei 108 Comuni della provincia di Messina. Ad avere aderito sono già una sessantina e ciascuna amministrazione ha deciso di formare almeno 3 o 4 impiegati. “Ottimo segnale -commenta Giancarlo Irrera- perché vuol dire che questi sindaci hanno percepito lo spirito di questa iniziativa, che va a tutto vantaggio anche degli Enti Locali”.

Chiediamo quali sono le amministrazioni comunali che hanno dato la propria disponibilità. Neanche a dirlo, e ci si sarebbe stupiti del contrario visto che a Palazzo Zanca navigano a vista, il Comune di Messina non ha ancora risposto.

Meglio glissare e concentrarsi  sul progetto. Il Piano di Dematerializzazione dei procedimenti amministrativi attivato dalla Prefettura di Messina, prevede l’eliminazione totale dei documenti cartacei. “Dall’istanza inviata dall’utente –spiega ancora Irrera- fino all’emissione del relativo provvedimento di risposta”.

“L’informatizzazione del sistema -puntualizza Gullì- comporterà una notevole contrazione dei costi e dei tempi di istruttoria delle pratiche ed un innegabile miglioramento della qualità dei servizi. Abbiamo deciso di estendere l’iniziativa anche ai Comuni, perché insieme ad altri enti e, ovviamente, alle forze dell’ordine, sono loro il nostro interlocutore naturale. Ci sono impiegati di piccole amministrazioni comunali che hanno problemi persino ad utilizzare la PEC, che si rivolgono a noi sapendo di avere un punto di riferimento nella Prefettura”.

Complici le prossime amministrative e i periodi di ferie, i corsi del personale partiranno dopo l’estate. Si pensa a due moduli da cinque ore ciascuno, ma è ovvio che il piano di lavoro sarà tarato anche sulle competenze che gli addetti da formare dimostreranno di possedere.

Obiettivo evidente del prefetto Trotta è quello di fare del Palazzo del Governo il punto di riferimento per l’innovazione dei servizi degli Enti Locali della Provincia. E in programma c’è anche l’estensione del progetto agli ospedali e ad altri uffici pubblici. Insomma, per migliorare la qualità del rapporto con i cittadini è necessario creare una rete che fornisca informazioni e risposte in tempo reale, con precisione e senza lasciare spazio alla discrezionalità.

Si lavora anche all’attivazione di un’Agenda unica delle iniziative della PA, all’interno della quale ciascun ente potrà annotare tutte le proprie iniziative rivolte ai cittadini, che sarà consultabile da tutti e diventerà una sorta di bacheca virtuale che permetterà di non sovrapporre le iniziative.

In fase di studio pure iniziative di e-learning e video conferenza da attivare per la formazione a distanza e per campagne di informazione rivolte agli enti locali.