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Il prefetto convoca sindacati e amministrazione per i Servizi sociali

Il prefetto di Messina Stefano Trotta

La cosa sulla quale sono tutti d’accordo è che è necessario ripensare all’organizzazione dei Servizi sociali del Comune di Messina. Resta da vedere se l’amministrazione guidata dal sindaco Renato Accorinti accoglierà la richiesta della FP Cgil di gestirli direttamente, mettendo la parte le cooperative.

Per il momento, compatibilmente con le risorse economiche disponibili che attualmente sono vincolate all’approvazione del Bilancio Previsionale 2013 e del Pluriennale 2013-2015, sembrerebbe di no.

Durante l’incontro di questa mattina convocato dal prefetto Stefano Trotta, presieduto dal Capo di Gabinetto Maria Adele Maio e al quale hanno partecipato l’assessore alle Politiche Sociali Nino Mantineo e i segretari generali di FP Cgil Clara Crocè, Cisl FP Calogero Emanuele e Uil FPL Pippo Calapai si è fatto il punto sulla situazione.

Obiettivo condiviso, come si legge in una nota inviata dalla Prefettura, è quello di “procedere ad un radicale ripensamento del comparto relativo ai servizi sociali con il coinvolgimento di tutte le componenti istituzionali e non, per  creare un sistema efficiente che in modo coordinato consenta di superare le criticità che si sono determinate negli anni”.

Criticità che riguardano essenzialmente la tutela dei posti di lavoro e la qualità dei servizi erogati, che però non può certo essere garantita con il ricorso alle proroghe o all’affidamento diretto tramite sorteggio.

Per i bandi temporanei in attesa di quelli triennali, che il sindacato chiede da aprile non si è più in tempo perché né l’ex commissario Croce né l’assessore Mantineo hanno provveduto a pubblicarli. I servizi però devono essere garantiti e così l’esponente dell’esecutivo Accorinti ha confermato quello che la Giunta ha deciso alcuni giorni fa:

proroghe o affidamenti diretti fino al 31 dicembre e nel frattempo lavorare alla redazione di bandi triennali.

Rispetto alla gestione diretta da parte del Comune, ipotesi questa condivisa anche dal sindacato Orsa Servizi, neanche una parola. I sindacati hanno chiesto che tutte le azioni siano “improntate all’assoluta trasparenza, efficienza e correttezza” ed hanno ribadito con fermezza l’esigenza di salvaguardare i posti di lavoro.

Aggiornamento delle 18.58

“Prendiamo atto della volontà dell’Amministrazione  -dichiarano in un documento congiunto  Clara Crocè, Calogero Emanuele e Pippo Calapai- ma  ribadiamo ancora  una volta  la necessità  di attivare un indifferibile tavolo tecnico permanente per trovare una soluzione condivisa sul nuovo modello gestionale per il prossimo futuro dei servizi sociali, che garantisca stabilità e certezze sul destino dei lavoratori e qualità per l’utenza.

Nell’immediato però, proprio per superare le criticità più urgenti che stanno investendo il settore, chiediamo la proroga indistinta per tutti i servizi e un urgentissimo confronto con i Dirigenti preposti per individuare, laddove ciò non fosse consentito, le soluzioni per salvaguardare sia il mantenimento degli attuali livelli occupazionali che la puntualità nella corresponsione delle retribuzioni attraverso l’inserimento nei bandi di trattativa privata di apposite clausole sociali e norme di garanzia di capacità economico-finanziaria, che consentano l’affidamento dei servizi ad operatori in grado di garantire tali condizioni.

Non ha senso procedere con trattative private della durata di tre mesi senza clausole di garanzia  a tutela  dei lavoratori e gli utenti. Peraltro, alcuni servizi inevitabilmente dovranno essere prorogati per evitare la sospensione degli stessi.

L’intento è di formalizzare un Protocollo di intesa tra Prefettura, Comune e Sindacati che contenga tempi modi e criteri di ridefinizione dell’intero sistema. Per questo -concludono i dirigenti sindacali- dalla prossima settimana continuerà il confronto di Cgil, Cisl e Uil alla presenza anche di tecnici e funzionari del Comune fino alla definizione e stesura del nuovo sistema”.