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Il ponte sullo Stretto spacca la Coldiretti

Il mercato del sabato di Coldiretti a piazza Lo Sardo

La guerra del ponte sullo Stretto spacca anche la Coldiretti. A smuovere le acque il presidente della sezione di Messina Nino Cammaroto, che punta il dito contro la decisione del presidente provinciale Giuseppe Piccolo di sottoscrivere nei mesi scorsi con la “Stretto di Messina” (la concessionaria cui sono state affidate la progettazione e la realizzazione della mega struttura, se mai la si costruirà) il protocollo d’intesa relativo agli espropri. 

Leggendo il nome della Coldiretti tra i firmatari del documento, qualche perplessità è nata in più di un addetto ai lavori. Ma Cammaroto, che nel 2006, appena insediato come presidente provinciale della Coldiretti, aveva sottoscritto la creazione del Parco dei Peloritani per ribadire il legame inscindibile tra tutela del territorio e agricoltura, questa decisione non l’ha proprio digerita.

 “Intanto perché non è stata presa in accordo con gli organi direttivi dell’associazione -spiega il presidente di Coldiretti Messina- ma è stata una decisione unilaterale del presidente Piccolo. E poi perché sono convinto, e con me molti altri associati di Coldiretti, che il ponte potrebbe arrecare solo danno a noi agricoltori, oltre ovviamente che all’ambiente e al territorio. Ritengo che la sottoscrizione del protocollo d’intesa per gli espropri un grave atto lesivo dell’immagine dell’Organizzazione e degli interessi delle aziende agricole. Peraltro, i parametri proposti e le

procedure non sono per niente vantaggiosi per noi del settore. E ci tengo a sottolineare che la Coldiretti ha un valido ufficio legale che si può permettere di tutelare gli interessi delle aziende qualora tali espropri si verificassero. Nel corso degli anni, più sondaggi della SWG hanno ribadito che all’esterno il grado di affidabilità della nostra associazione è molto alto e dietro l’adesione al documento degli espropri potrebbe esserci un’operazione di puro marketing: se la Coldiretti approva allora è una cosa positiva. Quando a dicembre dell’anno scorso ero ancora presidente provinciale e ci fu proposto di sottoscrivere il protocollo, io mi sono fermamente opposto e ho dichiarato più volte che non lo avrei mai firmato e che in ogni caso la cosa avrebbe dovuto essere discussa ed approvata dall’Assemblea e dal Consiglio. Cosa che dall’attuale presidente provinciale non è stata fatta”. 

Nino Cammaroto, presidente Coldiretti Messina

Ma gli strali di Cammaroto non si limitano al ponte sullo Stretto. Un’altra spina nel fianco sono i problemi di comunicazione con l’amministrazione comunale, rispetto al Mercato di Campagna Amica che si svolge il sabato a piazza Lo Sardo. O meglio, che si dovrebbe svolgere ogni sabato, visto che spesso, a dispetto della tassa di concessione per 12 mesi già versata in anticipo a Palazzo Zanca, spesso lo spazio è destinato ad altre attività.