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Il Piano di Sviluppo di reset! per salvare Messina. Tre macroaree per fare chiarezza sui conti del Comune

Tenere i piedi per terra e accompagnare alla protesta le proposte. Con questa intenzione, il movimento civico reset! ha proposto oggi alla città la sua alternativa al Piano di Riequilibrio Decennale presentato dal commissario Croce e approvato dal Consiglio Comunale di Messina, ma contestato dalla Corte dei Conti di Palermo.

La controproposta di reset! preferisce farsi chiamare Piano di Sviluppo e trova le sue motivazioni nella necessità di entrare nel merito di ogni voce del bilancio comunale, rintracciando le radici delle passività accumulate negli anni.

In sintesi, tre sono le macroaree in cui si snoda il Piano firmato da reset!: revisione delle misure straordinarie, misure di rafforzamento delle entrate locali, revisione della spesa, con l’avvio di misure di razionalizzazione e contenimento.

Bilancio alla mano, reset! ha fatto i suoi conti, arrivando a stabilire che, relativamente alle misure straordinarie da adottare nel prossimo decennio, con il Piano di Sviluppo la città spenderebbe 223 milioni 760 mila euro, a fronte dei 438 milioni 509 mila previsti dal Piano di Riequilibrio di Croce.

Nel Piano di reset! (inserito in un programma più ampio le cui parole chiave sono lavoro, formazione, ambiente, confronto) si parla di risparmio annuo del 20% del costo della gestione dei rifiuti, riduzione del 50% delle tariffe sui servizi, con la possibilità di puntare ai fondi comunitari, nazionali e regionali.

E ancora: iniziative mirate alla sostituzione del 50% del personale comunale che andrà in pensione nei prossimi dieci anni, riduzione dei fitti passivi, aumento e rafforzamento delle entrate tributarie locali grazie alla lotta all’evasione fiscale (e questo punto del programma rappresenta anche la voce di reddito per la sua attuazione) con un aumento previsto del 30%, messa a reddito del patrimonio locale, revisione dei contratti pubblici, attuazione di misure di risparmio energetico.

Infine, grande attenzione alla Società Pubblica di Navigazione, vero cavallo di battaglia del movimento. “Siamo riusciti a fare stare in piedi il bilancio di previsione tagliando alcune voci secondo noi poco utili e inserendone delle altre, più concrete -spiega Alessandro Tinaglia, il candidato sindaco di reset!. Non è possibile pensare di tenere in piedi la baracca continuando a utilizzare le stesse regole e gli stessi metodi. Con questo Piano intendiamo razionalizzare gli sprechi e dare vita ad attività che creino un ritorno per l’amministrazione comunale”.

Per quanto riguarda la situazione debitoria del Comune, diventa doveroso per Reset! cercare una soluzione nelle transazioni con i creditori, alla luce di un dissesto finanziario che eliminerebbe qualsiasi possibilità di restituire quanto dovuto.

“È ora di far diventare la macchina comunale una macchina che funzioni, attraverso una serie di attività ragionevoli. Ad esempio, noi siamo per il mantenimento dei livelli occupazionali. Messina non può permettersi di perdere un solo posto di lavoro, sebbene l’assistenzialismo non sia più una risposta. Inoltre, alla protesta per il fallimento totale della classe politica bisogna accompagnare una proposta. Non è più sufficiente lamentarsi.

Con la presentazione del Piano di Sviluppo, reset! invita cittadini, giornalisti e politici ad utilizzare la campagna elettorale in corso per riportare l’attenzione sulle questioni reali del territorio.

“Per questo invitiamo tutti a proporre le proprie modifiche e le proprie integrazioni al documento che abbiamo redatto -continua Tinaglia. Documento che, è doveroso ricordarlo, è nato dal basso con la partecipazione di trecento messinesi che hanno studiato i temi del territorio. Da questo momento ci aspettiamo un confronto con tutti quelli che vorranno dire la propria”.

Già da martedì il Piano di Sviluppo sarà pubblicato sul sito internet di reset!, accanto a nomi e cognomi di tutte le persone che hanno proposto le idee progettuali. “Dopo due anni di lavoro, la gente potrà suggerire, criticare, integrare”.

E questo è anche il motivo per cui ogni fine settimana il camper targato reset! visiterà diverse zone della città, portando in tour l’idea di sviluppo decennale per Messina. In attesa delle prossime iniziative, che avranno come protagoniste l’agricoltura (con le sue promesse economiche) e la ricerca, grazie al contributo di Ottavio Zirilli, messinese, dirigente del CNR alla Fondazione Stella Maris di Pisa.