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Il PDL boccia senza appello l’isola pedonale

Mancanza di programmazione e di dialogo con il Consiglio comunale, poca vicinanza con i problemi dei cittadini e poco realismo sulle reali risorse dell’Amministrazione. Sono le accuse che il PDL muove all’esecutivo Accorinti rispetto al varo dell’isola pedonale.

“Io non sono contraria all’isola pedonale- ha dichiarato il consigliere Daniela Faranda durante la conferenza stampa di stamane. Sono anche io per una città ecosostenibile, proprio come questa amministrazione. Tuttavia, è stata una decisione calata dall’alto, visto che quando è arrivata la proposta in Commissione, che io presiedo, la partecipazione è stata marginale e successivamente si è presentata la decisione già presa in Consiglio comunale.

Sono diversi i motivi che ci fanno pensare che questa sperimentazione sia sbagliata. In termini di viabilità loro dicono che funziona, ma questo è da vedere. I controlli sulla zona non sono adeguati e l’amministrazione non ha i mezzi per poterla garantire. Proprio in questi giorni un’esercente è stata aggredita da quattro polacchi ubriachi. Ci vedremo in Consiglio comunale quando sarà il momento di votare per la continuazione di questa sperimentazione- ha concluso la Faranda sarcastica”.

L’isola pedonale è prevista per la zona circostante piazza Cairoli ed è delimitata dalle vie Tomaso Cannizzaro, Risorgimento, Maddalena e Ugo Bassi.

“ Così come è stata pensata e strutturata – ha polemizzato Giuseppe Trischitta, capogruppo del PDL a Palazzo Zanca- non farà altro che aumentare il caos in città. Hanno voluto farla partire a tutti i costi ma noi avremmo voluto una sperimentazione che coinvolgesse solo viale San Martino. Speriamo che questa sperimentazione non duri uno o due anni, come si è soliti fare”.

Sulle vie scelte per la sperimentazione si esprime Francesco Sottile, capogruppo di SiAmo Messina. “Io ho partecipato alla riunione quando l’assessore ci ha informati della decisione. Ci vorrebbe più raziocinio. La città è un corridoio e questa isola pedonale non è che un blocco in mezzo ad esso. Ben quattro strade principali sono state chiuse, con tutte le conseguenze che questo avrà sulla viabilità. Per quel che mi riguarda io avrei proposto solo il viale San Martino fino alla via Santa Cecilia”.

Il test durerà sei mesi, dopo i quali sarà necessario che si esprima il Consiglio comunale. “Questa amministrazione non si interfaccia con la base- accusa Giovanna Grifò. Senza contare che abbiamo un segretario generale che non conosce del tutto la macchina amministrativa di Messina. Assistiamo così a un continuo spostamento di personale da un ufficio all’altro. E’ scandaloso che sia stato soppresso il Dipartimento Opere Complesse, mi chiedo dove siano andate a finire le persone che vi lavoravano”.

Le polemiche provengono da più parti e hanno tinte politiche. Saranno i cittadini nei prossimi mesi a valutare i pro e i contro di una controversa ma ampiamente desiderata isola pedonale.

Francesca Duca

Ventinovenne, aspirante giornalista, docente, speaker radiofonica. Dopo una breve parentesi a Chicago, torna a preferire le acque blu dello Stretto a quelle del lago Michigan. In redazione si è aggiudicata il titolo di "Nostra signora degli ultimi" per interviste e approfondimenti su tematiche sociali che riguardano anziani, immigrati, diritti civili e dell'infanzia.Ultimamente si è cimentata in analisi politiche sulle vicende che animano i corridoi di Palazzo Zanca.