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Il neo deputato Francesco D’Uva e le urgenze di Messina

Francesco D'Uva, deputato Movimento 5 Stelle

Ventisei anni, una laurea in Chimica, messinese. Si è iscritto al MeetUp di Beppe Grillo nel 2008, ma la sua avventura da attivista inizia nel 2010 quando si trasforma in Movimento 5 Stelle.

E’ Francesco D’Uva, il nuovo parlamentare del M5S eletto alla Camera dei Deputati nella Sicilia Orientale. Non aveva mai pensato a questo ruolo, per lo meno fino al momento in cui ha partecipato alle Parlamentarie, rispondendo al criterio stabilito dal Movimento per cui potevano prendervi parte solo persone già candidate almeno una volta. Un criterio necessario per dare quest’opportunità alle persone più fidate.

Nel quadro di incertezza di questi giorni lo abbiamo intervistato per capire quali saranno le possibili mosse del Movimento e per conoscere le sue prime idee a caldo sulle cose da fare in Parlamento.

“Nessuna alleanza. Fare alleanze vorrebbe dire venir meno ai principi del Movimento -spiega D’Uva, ancora sorpreso da quest’ampia vittoria e in attesa di un’indicazione da parte del suo leader su come procedere”.

Non lo sa lui, come non lo sa nessuno se si troveranno le premesse per la fiducia al Governo o se si andrà incontro ad un grande accordo Pd-Pdl o nuovamente al voto. In questa seconda ipotesi, secondo il neo parlamentare “il Movimento si rafforzerebbe ancora, anche se  -precisa- tornare alle urne non sarebbe un bene per l’Italia”.

Nei prossimi giorni è prevista una riunione del M5S, un incontro in cui i grillini decideranno come adattare i propri principi alla situazione attuale. Sono in una posizione di forza e sono quelli che meno devono pagare per questa ingovernabilità. Abbiamo chiesto al neo-parlamentare anche quali saranno le prime cose che pensa di fare per la sua città durante l’attività alla Camera.

“In Parlamento -spiega D’Uva- andranno le proposte più votate, secondo le direttive volute dagli iscritti al Movimento. Voglio essere un interlocutore tra i deputati e il Parlamento per fare da tramite per tutte quelle battaglie che hanno bisogno di un appoggio a livello nazionale”. Poi cita il Ponte sullo Stretto, questione che al momento sembra conclusa, ma che non lo sarà realmente fino al completo smantellamento della Società Stretto di Messina. D’Uva si occuperà di portare avanti i punti espressi durante le Parlamentarie: questione meridionale, finanziamenti al Sud per via ordinaria e non straordinaria, la Salerno-Reggio Calabria. E poi incentivi alla ricerca scientifica e all’agricoltura, anche se su questo punto aggiunte “poi vedremo come”.

Per la nostra città D’Uva non ha indicato precise battaglie da portare a Montecitorio. Quando però abbiamo citato gli ex parlamentari PDL che hanno portato all’attenzione in Parlamento il problema della mobilità che riguarda Messina e tutta la Sicilia, non ha esitato a chiarire che su tematiche comuni si accorderebbe anche con loro.

C’è confusione e sorpresa nelle sue parole, ma anche consapevolezza dei doveri istituzionali che richiede questo nuovo ruolo e del momento critico che si sta vivendo, in cui prima di tutto si dovrà capire qual è il bene per il Paese. Lo scenario attuale è ancora molto incerto e i nuovi protagonisti attendono le indicazioni del loro leader. Le prossime ore e questo atteso incontro, ci sveleranno di più.

Valentina Guerrera

Siciliana trapiantata a Roma da un po’ di anni. Si occupa di comunicazione, in particolare ufficio stampa e digital pr, in ambito istituzionale e politico. La passione per la sua terra e per il buon cibo l'ha portata a creare, in società, "Agromobile - La mappa del gusto", un portale per scoprire la Sicilia attraverso le sue eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche. Divoratrice di libri, instancabile praticante di yoga e viaggiatrice quanto più possibile. Per Sicilians segue da Roma i politici locali.