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Il monumento allo spreco dei totem informativi

Il primo, a piazza Antonello, è sparito poco prima di Natale. Adesso vediamo quanto tempo ci vuole perché si volatilizzino anche gli altri 4 totem informativi. Che, per inciso, non sono mai entrati in funzione nonostante siano stati installati da oltre un anno. Pagati quanto non è dato saperlo, ma sicuramente non poco. 

Il classico “vorrei ma non posso” tipico di questa città, che ammassa sprechi su sprechi. E quello dei totem informativi, alcuni dei quali ancora ingabbiati nelle strutture di legno come si vede nelle foto di Dino Sturiale, ne sono uno degli esempi più evidenti. 

Acquistati per dare informazioni a cittadini e turisti, sono tristemente spenti. Persino quello collocato nell’atrio di Palazzo Zanca non è mai entrato in funzione. Ogni tanto si è visto qualche tecnico

tentare di attivarli ma, inspiegabilmente, non è mai arrivato fino in fondo. 

“Questi totem entreranno in funzione entro breve tempo -aveva giurato l’ex assessore all’e-government Carmelo Santalco prima delle improvvise dimissioni dovute ad un uso improprio dei telefoni pagati dalle casse del Comune. Strumenti come questi sono indispensabili per la nostra città”.

Fuori Santalco dalla Giunta Buzzanca, di rete informatica e simili non se n’è più parlato e i 4 totem sono ancora là, monumento allo spreco di una città che ogni giorno di più sembra senza speranza di riscatto. 

Un motivo per sorridere però lo dà l’Ente Provincia. Che all’interno di Palazzo dei Leoni ha attivato un punto informazioni. Ovviamente dotato di totem informativo, che però ha come unica lingua disponibile solo l’italiano. Con buona pace di chi ancora parla della vocazione turistica di Messina.