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Il mondo del the – terza parte

Il dottor Giuseppe Di Prima

Considerato the e inquadrato ormai nella famiglia, non posso escludere il the rosso detto anche Rooibos o Pu-Her (Cespuglio Rosso), il tè del Sudafrica, altrimenti definito il tè di Mandela, anche se, non essendo fatto a base di Camellia Sinensis, risulta come un intruso nella categoria merceologica dei tè.

La materia prima è costituita dalle aghiformi foglie tritate, poco fermentate ed asciugate dell’Aspalathus Linearis, una pianta della famiglia delle leguminose dai piccoli fiori gialli che cresce a cespugli, coltivata nella regione montuosa del Cederberg, in Sudafrica.

La bevanda, di un bel colore rossastro, è da sempre usata dalle popolazioni sudafricane in qualità di integratore alimentare e di aiuto per migliorare la qualità del riposo notturno. Il rooibos è in apparenza molto simile ad un tè. Dall’infusione si ottiene un liquido dal colore rosso ambrato e dal sapore naturalmente dolce. Per gustare a pieno il rooibos bisognerebbe berlo senza zucchero. A differenza del tè nero e del tè verde, il rooibos è naturalmente privo di caffeina. Inoltre il suo contenuto di tannini è molto basso e ciò permette alla bevanda di mantenere il proprio sapore dolce anche se non la consumate immediatamente o se la dimenticate in infusione. Il rooibos si caratterizza per la presenza di sostanze naturali importanti per l’organismo come vitamina C, magnesio, fosforo, ferro, zinco e calcio.

Studi scientifici condotti dall’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione hanno comprovato che il contenuto di sostanze antiossidanti del rooibos è pari a quello del the nero e del the verde. Ad un’ora dall’ingestione del rooibos si ha nel nostro organismo una crescita significativa delle sostanze atte ad agire contro la formazione dei radicali liberi. Ciò rende il rooibos un elisir completamente naturale, adatto anche a chi è sensibile agli effetti collaterali della caffeina. Sono state inoltre recentemente scoperte le sue proprietà antivirali, che aiutano il sistema immunitario ad agire rapidamente per combattere le infezioni. Ciò lo rende adatto anche ai bambini, che possono beneficiare dell’assunzione della bevanda in caso di nausea e disturbi allo stomaco e all’intestino per via delle sue proprietà antispasmodiche e digestive.

Il suo contenuto di calcio assicura la corretta formazione di denti ed ossa nei più piccoli. Lo zinco agisce invece rafforzando unghie e capelli. Il rooibos è  considerato una bevanda adattogena, che è cioè in grado di aiutare l’organismo nei momenti in cui si trova a dover affrontare uno sforzo. Avrà quindi proprietà tonificanti se consumato al mattino o durante il giorno e rilassanti se bevuto prima di andare a dormire.

Ciò lo rende adatto sia nel caso soffriate di cali d’energia sia nei momenti in cui vi è necessario conciliare il sonno. Rispetto agli altri the sono necessari tempi d’infusione un po’ più lunghi, ma non essendoci tannini non c’è da temere che a guastare il sapore possa sopravvenire una venatura più amarognola: rimane infatti gradevolissimo al palato, con quel gusto che sa di nocciola e di malva, naturalmente dolce, che convince la maggior parte degli estimatori a berne senza aggiungere nulla, anche se in Sudafrica è consumato con latte e zucchero.

L’assenza di caffeina o teina, che dir si voglia, nelle foglie, ne fa una bevanda assolutamente non eccitante, contenente poi tante altre sostanze antiossidanti e minerali, tali che si ritiene le conferiscano svariate proprietà. Qui da noi è considerata la bevanda ideale e a basso contenuto calorico per riprendersi dagli abusi alimentari delle feste: le sostanze antiossidanti in essa contenute, vale a dire i 25 polifenoli, le conferiscono, infatti, principi attivi tali da aiutare la digestione e smaltire gli effetti postumi dei banchetti a base di cibi grassi e zuccherini che appesantiscono stomaco e fegato. E il medesimo ricco corredo di contenuti antiossidanti ne fa inoltre un valido aiuto contro l’invecchiamento cellulare, tale da farle meritare il titolo di elisir della giovinezza.

Concludo ricordando o consigliando alcuni classici e rinomati tipi di the da gustare dopo essere passati dall’abituale the nero al the verde. Soltanto dopo questo passaggio è possibile degustare e apprezzare pienamente i sapori ineguagliabili dei the da intenditori:  Golden Yunnan (gemme dal colore dorato), un the nero cinese dal gusto molto tenue e delicato con uno spunto leggero di noce moscata e Lapsang Souchong, un the nero cinese dal caratteristico aroma e sapore affumicato.

E poi Lung Ching Top Grade (foglie schiacciate e traslucide tendenti a verde chiaro, un the verde cinese con un aroma veramente unico, Oolong special (semifermentato cinese a foglia arricciata, dal gusto deciso e prolungato con retrogusto di orchidea), Orange Pekoe (the nero giapponese dall’aroma fiorito e dal gusto forte e persistente), Sencha Special Fine (the verde pregiato giapponese dal sapore fresco e dal gusto intenso e dolciastro), Bancha (the verde giapponese dal gusto leggermente amarognolo), Darjeeling Gielle (the nero di alta qualità, indiano, dall’aroma mielato e fruttato), Darjeeling Verde (the verde indiano dal gusto molto delicato), Nuwara (the nero di Ceylon con sapore e aroma unico e dal colore champagne), Tarry Souchong (the nero di Formosa, colore rosso pallido e aroma pungente), Oolong Oriental Beauty (famoso semifermentato di Taiwan dal profumo di orchidea selvatica), Golden Nepal (the nero di alta qualità con gusto fruttato e molto aromatico). Naturalmente, questi sono soltanto alcuni dei preferiti dagli estimatori di questa bevanda.

Importante è anche accennare alle teiere che, almeno per le rituali tradizioni, non possono essere tralasciate. Le tradizionali teiere giapponesi sono prevalentemente in porcellana o ghisa mentre le cinesi in terracotta o ceramica. Esistono poi, utilizzate per lo più in Europa per la maggiore comodità, quelle in vetro Jena e acciaio, anche  “a stantuffo” e innumerevoli colini e filtri. Al momento, da soli o in compagnia, limitiamoci a goderci una bella tazza di the, di qualunque tipo esso sia, con i benefici che esso sicuramente comporta, che stemperi i rigori dell’inverno apportando, se in compagnia, anche quell’augurabile senso di umano calore.

Per contattare il dottor Di Prima, farmacista e naturopata, scrivete a: anticospeziale@virgilio,it