Il Lions Club di Barcellona PG ha celebrato l’inaugurazione del nuovo anno sociale

Domenica scorsa a Terme Vigliatore si è celebrata l’inaugurazione dell’anno sociale del Lions Club di Barcellona Pozzo di Gotto.
L’evento ha trattato il tema ambientale “un progetto per la mia citta”.
Di alto profilo i relatori che il neo presidente  Felice Genovese ha voluto invitare alla cerimonia. Tra i vari interventi, particolarmente efficace quello del socio Pippo Quattrocchi, componente del comitato studi “un progetto per la mia città” che ha posto l’accento sulle enormi potenzialità del nostro territorio, invitando l’amministrazione comunale e chi di competenza a utilizzare gli strumenti già a disposizione per dare forma ad una nuova progettualità della città al fine di renderla più vivibile ed accogliente.
Apprezzato l’intervento dell’Agronomo Stefano Salvo che attraverso delle fotografie ha illustrato lo stato vegetativo delle piante disseminate sul territorio.

Importante
anche la relazione di Roberta Andaloro, componente del comitato tecnico scientifico dell’Assessorato Territorio ed Ambiente su mandato della Federazione Regionale Dottori Agronomo e Forestali, in rappresentanza dei 3.300 professionisti del settore, che forte della propria esperienza e competenza ha parlato di pianificazione territoriale, evidenziando come i piani regolatori di un tempo si occupassero solo di edificazione mentre con la nuova legge urbanistica si punta ad un concetto nuovo di gestione del territorio, nelle sue diverse componenti. La Andaloro ha messo altresì in evidenza che un migliore sviluppo del territorio si può ottenere partendo da una più attenta gestione delle aziende agricole e da tutte le attività connesse ed integrate alle stesse. Preziosi contributi all’evento hanno fornito anche il sindaco Pinuccio Calabrò e il presidente della zona 9 Salvatore Ravidà

Felice Genovese ha infine presentato il nuovo consiglio direttivo del club per la stagione in corso, ricordando in maniera commossa il past presidente del club Antonino Branca, scomparso recentemente.

Carmelo Amato

Il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori comunali, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini.

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