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Il gatto con gli stivali

Il gatto con gli stivali 

Paese: U.S.A.

Genere: Animazione

Durata: 90 minuti

Regia: Chris Miller

Chris Miller, regista di “Shrek terzo” e “Piovono polpette”, firma la regia di questo divertente film di animazione che narra la storia del simpaticissimo gatto con gli stivali, nato da una costola della celeberrima saga di “Shrek”.

Il gatto si aggira per i paesi con l’intento di trovare l’occasione buona per fare il colpo grosso e viene a sapere che due malfamati figuri, Jack e Jill, possiedono i fagioli magici che consentono di arrivare al castello fra le nubi, dove un gigante custodisce l’oca dalle uova d’oro. Il suo tentativo di furto è però sabotato da un’avvenente gattina, Kitty zampe di velluto.

L’incontro con la micia lo conduce da un vecchio amico, l’uovo Humpty Dumpty, che gli propone di effettuare il furto insieme a lui. Il gatto da principio rifiuta, visto che il vecchio amico lo ha già tradito una volta, ma poi si lascia convincere, anche se continua a non riporre piena fiducia in Humpty. Riuscirà a rubare l’oca dalle uova d’oro nonostante non si fidi dell’amico? 

La Dreamswork non sbaglia mettendo nelle mani di

Chris Miller questo progetto, che riesce a mantenere vivo lo spirito del mondo di Shrek, ambientando la storia in un paesino simil messicano con diversi personaggi delle favole uniti alla rinfusa, dando luogo ad uno sfondo familiare sì, ma non scopiazzato dalla saga madre. Molti sono i riferimenti, sia nella caratterizzazione del gatto che del resto del film (come per esempio l’azzeccatissima colonna sonora), che rimandano alla saga di Zorro. Troviamo infatti una marea di divertenti omaggi e ammiccamenti, che riescono a non risultare pesanti. 

Da riportare (ahimè solo per la versione in lingua madre) le eccellenti performance di Antonio Banderas nel ruolo del gatto e quello di Salma Hayek nel ruolo di Kitty, che qui in Italia sono stati sostituiti da doppiatori altrettanto validi, che non hanno fatto perder neppure una sfumatura dell’interpretazione dei due popolari attori. 

Insomma, il film diverte e fa ridere senza essere ridicolo, è parodico senza essere banale, gli effetti speciali sono all’avanguardia senza essere sfruttati quale attrattiva principale, come sovente accade nei blockbuster. Un film per tutta la famiglia orientato verso il pubblico dei più giovani, che non fa rimpiangere il prezzo del biglietto neppure ai più esigenti. Consigliato a chi vuol passare 90 minuti di divertimento.

Paolo Failla

Sano di mente nonostante un'infanzia con classici Disney e cartoni animati giapponesi, il battesimo del fuoco arriva con i film di Bud Spencer e Terence Hill, le cui opere sono tutt'ora alla base della sua visione sull'ordine del cosmo. Durante l'adolescenza conosce le opere di Coppola, i due Scott, Scorsese, Cameron, Zemeckis, De Palma, Fellini, Monicelli, Avati, Steno e altri ancora. Su tutti Lucas e Spielberg . Si vocifera che sia in grado di parlare di qualsiasi argomento esprimendosi solo con citazioni varie. Ha conosciuto le vie della Forza con una maratona di Star Wars di oltre 13 ore.