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Il fantasma di Camaro

Il ponte della stazione di Camaro

Non sempre i fantasmi agiscono e si muovono di notte. Non di rado infatti, può capitare di vederli anche in pieno giorno. Una storia singolare è avvenuta quasi 30 anni fa, quando la stazione di Camaro era ancora utilizzata per i treni provenienti da Palermo. A parlarcene è la signora Sara D. “A raccontarmi questo fatto stranissimo -racconta- è stata una mia collega di lavoro, che sostiene di essere stata testimone di un avvenimento inspiegabile mentre aspettava il treno che doveva portarla a Cefalù da amici di famiglia. Era già nello scompartimento insieme ad altri passeggeri in attesa che il treno si muovesse dopo il passaggio del convoglio che stava arrivando in senso opposto, quando vide quello che pensò essere un capostazione, anche se vestito diversamente dagli altri ferrovieri.

Incurante del treno che stava arrivando, attraversò il binario proprio in quel momento, come se non lo avesse visto, e passò sulla banchina opposta. Quello che però sconvolse la mia collega e gli atri viaggiatori, fu il fatto che dopo il passaggio del treno sul marciapiede non c’era più nessuno. Ed era impossibile perché da quel punto non era possibile muoversi se non per tornare da dove avevamo visto attraversare quel capostazione. Si pensò ad una disgrazia, ma né il giorno dopo né nei giorni successivi la stampa ne diede notizia. Fu un altro nostro collega a spiegarci quello che era successo: pare infatti che quel capostazione sia in realtà il fantasma di un ferroviere morto prima della seconda guerra mondiale proprio mentre attraversava quel binario e che da allora, ogni giorno, ritorni là dove è tragicamente morto”.