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Il dissesto del territorio, una priorità solo per alcuni

“Spendere uno per non doverne pagare dieci quando sarà troppo tardi”. E’ il monito del presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Messina Santi Trovato, che dopo l’accordo raggiunto per il torrente Guidara, adesso punta al Bordonaro, un’altra bomba pronta ad esplodere. Troppo vicina al centro della città, con tutti i suoi problemi di viabilità, protezione civile, insufficiente deflusso delle acque, abusivismo e con un alveo del torrente che da anni è stato trasformato in discarica.

“Di recente abbiamo firmato un protocollo per la pulizia del torrente Guidara -spiega Trovato- e adesso chiediamo che si faccia lo stesso con il Bordonaro. Ho già pronta la lettera per il Genio Civile, il sindaco Buzzanca ed il Direttore del Dipartimento Lavori Pubblici della Regine e la invieremo nei prossimi giorni. Questa città è strana, non riusciamo a trovare le soluzioni per le cose più semplici. Per il Guidara l’Ente Sviluppo Agricolo ha messo a disposizione i propri trattori grazie ad un accordo siglato precedentemente, non vedo perché non si possa fare la stessa cosa per il Bordonaro, che versa in una situazione altrettanto grave. Dobbiamo puntare sulla prevenzione. Meglio spendere adesso un milione di euro per la pulizia del torrente e per la sistemazione del muro della Salita Contino, piuttosto che pagarne dieci quando il disastro sarà

avvenuto e sarà troppo tardi. Per non parlare del tributo di vite umane, che non avrebbe prezzo. Bisogna cambiare mentalità. Gli uffici preposti facciano il loro mestiere e cerchiamo di salvare il salvabile”.

Santi Trovato, presidente Ordine degli Ingegneri di Messina
Intanto nei giorni scorsi l’Ordine ha firmato un accordo con la IV Circoscrizione. L’incontro è pubblico e apertamente non lo ammettono, ma hanno aspettato e aspettato e poi hanno deciso: noi il protocollo d’intesa con gli ingegneri lo firmiamo. Un accordo importante quello siglato da presidente della IV Circoscrizione Francesco Palano Quero e da Trovato, perché prevede la costituzione di gruppi di lavoro costituiti da professionisti che opereranno gratuitamente, che su mandato della Commissione Ambiente del IV Quartiere monitoreranno le aree a rischio su indicazione della stessa.

Un passaggio fondamentale quello messo a segno da Trovato e Palano Quero, che ha sottolineato come la decisione non abbia colore politico ma sia stata presa all’unanimità, in un territorio come quello messinese attraversato da decine di torrenti e devastato da una cementificazione selvaggia. “Non rincorriamo nessuno -commenta Trovato. L’incontro con tutti i presidenti dei sei Quartieri c’è stato. Abbiamo messo a disposizione la nostra competenze: adesso tocca a loro dimostrare se hanno a cuore il futuro della città e dei villaggi oppure no”.