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Il default si allontana. Accorinti: ce la faremo

Il sindaco di Messina Renato Accorinti

“Benissimo, benissimo, che meraviglia”. E’ raggiante il sindaco di Messina Renato Accorinti quando chiude il telefono. Il vice sindaco Guido Signorino gli ha appena comunicato l’esito dei due incontri romani e il primo approccio fa ben sperare.

“L’incontro con il sottosegretario Gianpiero Bocci è andato ottimamente -spiega Accorinti. Non avremo tutti i 90 giorni che speravamo di ottenere per presentare il nostro Piano di Rientro, ma comunque ci concedono del tempo e questo è importantissimo, perché il dissesto deve essere evitato a qualunque costo.

Non possiamo avere i tre mesi di solito concessi alle nuove amministrazioni per problemi tecnici e non per ostilità nei nostri confronti -ci tiene a precisare.

Tutto bene anche nell’incontro con l’Istituto per la Finanza degli Enti Locali della Fondazione Anci, perché l’IFEL ha accettato di esaminare i conti del Comune e lo farà nei prossimi giorni, così non perderemo altro tempo”.

E tradotto in termini più chiari tutto questo cosa significa, gli chiediamo. “Avremo tempo per predisporre un nostro documento da presentare al ministero dell’Interno dal quale dipende il via libera per l’accesso al prestito di 50 milioni del Fondo di Rotazione e finalmente avremo dei tecnici esterni che senza alcun condizionamento potranno esaminare i conti del Comune e fare finalmente chiarezza una volta per tutte. Dobbiamo sapere come stanno le cose una volta per tutte”.

E’ un fiume in piena il sindaco Accorrinti, che dichiara ancora: “E’ magnifico, tutti ci vogliono aiutare. Sanno che ce la possiamo fare a venirne fuori e in questo momento nulla è impossibile. Anche in città si respira un’aria diversa, è evidente. L’ho capito quando ho deciso di candidarmi che era il tempo giusto per cambiare. Non ho adottato strategie e quando incontravo le persone durante la campagna elettorale dicevo chiaramente che se fossi stato eletto sarebbe stato inutile venire a chiedermi favori, ché tanto avrei detto no. La gente ha capito e si è fidata e adesso si sente protagonista, vuole partecipare perché ha compreso che il cambiamento ci potrà essere solo se lo vorremo tutti e se lavoreremo tutti per ottenerlo”.

Intanto domani pomeriggio Accorinti sarà a Palermo per un faccia a faccia con il presidente della Regione Sicilia Crocetta, che fino ad oggi con Messina è stato prodigo solo di promesse, peraltro non mantenute. “So dove abita -dichiara ridendo Accorinti- e lo aspetterò sotto casa fino a quando non ci darà quello che ha promesso”. Poi torna serio: “Domani abbiamo tante cose da discutere con Crocetta, ma mi aspetto che mantenga gli impegni assunti”. Meno di 24 ore e lo sapremo.