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Il Consiglio comunale boccia il Consuntivo 2011, martedì l’IMU

Una bocciatura senza appello all’amministrazione Buzzanca quella che si è consumata stamane in Consiglio comunale. Voci di corridoio la davano già da ieri come epilogo scontato e oggi l’Aula ha respinto al mittente il Bilancio Consuntivo 2011 con 10 contrari (Barbalace, Barone, Caliò, Carreri, Cucinotta, Culletta, Gennaro, Guerrera, Melazzo e Ruello), 8 favorevoli (Capurro, Cocivera,  Fazio, Magazzù, Nicolosi, Serra, Spicuzza e Ticonosco) e 7 astenuti (Burrascano, Chiarella, Conti, Previti, Restuccia, Saglimbeni e Tamà), su un totale di 25 presenti.

Una scelta di chiara connotazione politica, un’aspra condanna della gestione finanziaria portata avanti in questi ultimi anni dalla Giunta Buzzanca e dall’assessore al Bilancio Orazio Miloro.

Due nomi, quello dell’ex Sindaco e del suo tesoriere che in queste ultime settimane hanno riecheggiato spesso sia nel corso delle riunioni della Commissione Bilancio che dai banchi del Consiglio Comunale stesso, “moralmente” incriminato dalle proteste dei lavoratori da mesi senza stipendio.

Costretto a trovare in tempi brevi una via per uscire dal guado, il Consiglio intende affrontare a testa alta una situazione in cui, ribadisce, non ha alcuna responsabilità. “Oggi le carte ci dicono che la realtà che ci è stata trasmessa in questi anni è diametralmente opposta a quella rappresentata in questi anni -ha chiosato il consigliere UDC Giuseppe Melazzo”. Similmente, con una nota diffusa in mattinata, il transfuga Paolo Saglimbeni, che negli anni ha fatto un po’ di avanti e indietro tra maggioranza e opposizione e oggi è di nuovo nel PD, ha precisato che “l’unico responsabile di questo disastro è Buzzanca, che nella doppia vesta di commissario e sindaco della

città ha violato il Patto di Stabilità 2011 utilizzando fondi comunali per gli svincoli di Giostra e Annunziata all’insaputa del Consiglio comunale e sordo alle sollecitazioni della Ragioneria Generale”.

A mitigare i toni il consigliere PDL Pippo Capurro, che ha ricordato come secondo lui “i prodromi del dissesto debbano essere rintracciati negli anni passati, nella pesante eredità lasciata dalle precedenti amministrazioni e da scelte politiche e finanziarie che hanno vincolato il futuro della città”.

Il Consiglio, che ha anche richiesto all’unanimità e con determinazione l’accertamento delle responsabilità di dirigenti e tecnici in merito al raggiungimento degli obiettivi e sulla veridicità dei dati presentati, si è concluso con un nulla di fatto per l’approvazione della delibera per l’aumento delle aliquote IMU, ancora in fase di esame.

A dispetto della bocciatura, non tutti i consiglieri sanno con esattezza cosa succederà adesso che il Bilancio Consuntivo non è stato approvato. Nei corridoi le voci si rincorrono. Qualcuno afferra al volo la dichiarazione del Ragioniere Generale Ferdinando Coglitore, che sostiene che Croce potrebbe approvarlo d’imperio, anche perché il Collegio dei revisori dei Conti, sulla base della documentazione presentata dall’amministrazione ha comunque espresso un parere favorevole. “In realtà le strade sono due -spiega Melazzo: o il commissario lo adotta non tenendo conto delle nostre osservazioni oppure lo manda alla ragioneria generale per rettificarlo e poi lo ripresenta in Consiglio”. “Quello di oggi è stato soprattutto un voto politico –dichiara il capogruppo del PD Felice Calabrò. Stamane è stato certificato il fallimento dell’amministrazione Buzzanca anche da parte di chi in passato lo ha sostenuto”.

In attesa delle decisioni del commissario ad acta Terranova sul Consuntivo 2011, martedì prossimo si giocherà un’altra partita ugualmente importante: l’aumento dell’aliquota IMU, che il PD ha già bocciato.