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Il Comune alle strette: stop al trasbordo dei rifiuti a Pace

La piattaforma di trasbordo di Pace (foto d'archivio)

Anche l’ultimo sopralluogo è andato male e il Comune di Messina non ha scelta: la piattaforma di trasbordo dei rifiuti all’interno dell’impianto di Pace deve essere chiusa.

Nonostante i numerosi solleciti, MessinAmbiente non ha attuato quanto richiesto da Provincia, ASP 5 e ARPA e l’amministrazione Accorinti non può più rinviare la chiusura.

Come abbiamo pubblicato più volte su Messina.Sicilians a partire dal 2012 e come i Verdi di Messina hanno denunciato in diverse occasioni, da tempo il trasferimento dei rifiuti nell’area di Pace avviene in maniera non conforme alle norme per la sicurezza e la tutela della salute dei cittadini.

E così il dirigente il Dipartimento Ambiente Domenico Signorelli ha firmato una nuova ordinanza con la quale si annulla quanto disposto il 19 aprile scorso (allora il provvedimento lo firmarono il sindaco Renato Accorinti e il direttore generale Antonio Le Donne e consentiva il trasferimento dei rifiuti nell’area di Pace in caso di emergenza) fino a quando MessinAmbiente non metterà tutto a norma.

“Ringraziamo gli enti proposti alla tutela del territorio per il monitoraggio e l’attenzione sempre costante –commenta Raffaella Spadaro, consigliere nazionale della Federazione dei Verdi. La nostra voce non è stata mai accolta dall’attuale amministrazione, ma come infine è stato dimostrato, l’illegale resta tale”.

A intervenire sulla vicenda anche i consiglieri comunali dei Democratici Riformisti Elvira Amata (ex assessore all’Ambiente della Giunta Buzzanca) e Carlo Abbate, che a proposito dell’ordinanza del 19 aprile ricordano che “in quello stesso mese, dopo il sopralluogo gli enti preposti al controllo ASP 5, ARPA e Provincia Regionale di Messina hanno dettato delle prescrizioni per adeguare i luoghi affinché si rispettassero le condizioni minime di sicurezza allo svolgimento delle attività di stoccaggio dei rifiuti.

Durante il sopralluogo di giugno gli stessi enti hanno riscontrato che le attività di gestione rifiuti svolte nella piattaforma di torrente Pace erano ancora eseguite in difformità della legge, con potenziale pericolo per le salute dell’uomo e con pregiudizio all’ambiente”.

Difformità che sono state riscontrate anche nei sopralluoghi successivi fino all’ultimo, effettuato ieri, quando ARPA, ASP e Provincia non hanno potuto far altro che constatare che le richieste dei mesi precedenti erano state disattese.

Al sindaco Accorinti i due esponenti dei DR chiedono chiarezza sui provvedimenti che intende adottare e l’adozione in autotutela dei provvedimenti necessari per “salvaguardare immediatamente la salute dei cittadini e la salubrità ambientale”.