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Il collegamento veloce sullo Stretto alla LNG di Aponte

Con un’offerta da 970 mila euro la Libera Navigazione del Golfo si è aggiudicata il collegamento veloce tra Messina e Villa San Giovanni fino al 31 dicembre.

Un collegamento a scartamento ridotto rispetto a quello attuale che scadrà il 28 giugno,  visto che la tratta da e per Reggio Calabria è saltata e che la LNG effettuerà il servizio con un unico mezzo.

Al bando del ministero dei Trasporti per il prolungamento del servizio fino alla fine dell’anno ha partecipato anche la Bluferries, società di RFI, la controllata del Gruppo FS che gestisce la linea ferrata ed il trasporto via mare, ma l’offerta è stata più alta di quella presentata dalla società dell’armatore campano Nello Aponte.

Archiviato quindi il Consorzio Metromare, costituito dall’azionista di maggioranza Ustica Lines e da RFI, resta adesso da vedere cosa succederà dal 29 giugno in poi, quando la LNG dovrà partire con il collegamento.

“Ancora non abbiamo neanche il documento ufficiale che ci assegna il servizio -spiega Aponte per telefono. Siamo in attesa delle autorizzazioni e stiamo cercando di capire se la competenza è dell’Autorità Portuale o della Capitaneria di Porto e dove sono i nostri approdi. Nei prossimi giorni ne sapremo di più”. Utilizzerete la biglietteria del Consorzio Metromare? “Perché, dal 29 in poi a chi servirà quella struttura? Dobbiamo vedere se possiamo usufruire di quella già esistente o se dobbiamo realizzarne una nostra”. La sola certezza che Aponte ha è che il personale utilizzato sarà esclusivamente querllo della Libera Navigazione del Golfo. “Abbiamo sempre fatto così -spiega. Quando attiviamo un servizio impieghiamo solo i nostri dipendenti. Poi, dopo tre o quattro anni, se c’è necessità iniziamo ad utilizzare manodopera locale. Ma il 29 il servizio partirà con il personale della LNG”.

Un problema, quello dell’occupazione, sollevato nei giorni scorsi dal sindacato Orsa. Perché se il personale di bordo impiegato fino al 28 giugno è quello di RFI e della Ustica Lines e quindi non ci dovrebbero (ma in questi casi il condizionale è sempre d’obbligo) essere problemi, ben diverso è il futuro dei 13 dipendenti del Consorzio, che a questo punto si ritrovano senza un posto di lavoro. E non solo loro, visto che a questo punto rischiano anche i 5 addetti alle pulizie delle navi.

“Se questi sono i termini del servizio -commenta Michele Barresi, segretario generale di Orsa Trasporti- non è certo il progetto della metropolitana del mare del quale abbiamo parlato per anni. Si butta alle ortiche tutto quello che abbiamo fatto, nonostante il servizio sia partito monco senza i pontili dell’Annunziata e del Papardo e senza il collegamento con l’aeroporto di Reggio Calabria. Se il ministero dei Trasporti gioca al ribasso e destina al collegamento veloce sullo Stretto solo le briciole, è chiaro in quale considerazione a livello nazionale siano tenuti Messina e i 5 milioni di passeggeri che ogni anno utilizzavano il servizio del Consorzio Metromare”.