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Il centauro di Cristo Re

Il belvedere di Cristo Re

Una delle mete preferite dei messinesi, soprattutto durante la bella stagione, è il belvedere di Cristo Re. Da lì si gode di un panorama impagabile e unico al mondo. Frequentatissima anche di sera, oltre ovviamente che durante il giorno, anche questa piccola porzione di città ha una sua storia da raccontare. Questa volta, ce ne parla il signor Gianfranco G.

“Questa vicenda -ricorda- risale agli anni Cinquanta, ma ne sentivo parlare anche da piccolo, oltre 30 anni dopo. Stando a quanto si racconta, una sera d’estate un ragazzo che passava con la propria moto perse il controllo del mezzo e andò a schiantarsi contro il parapetto del belvedere. L’urto fu talmente violento che il giovane fu addirittura scaraventato oltre il bordo e precipitò nella scarpata sottostante. Le

cause dell’incidente non furono mai chiarite. Quello che però è chiaro, è che quel ragazzo contonuano a vederlo in molti.

Tra questi un mio zio, fratello di mio padre. Che a distanza di più di 20 anni racconta ancora con orrore di quella sera in cui, mentre paseggiava con la sua futura moglie,notò un ragazzo dallo sguardo molto triste che stava seduto su una panchina e guardava con nostalgia l’orizzonte, come se fosse perso nei propri pensieri. La sua malinconia strideva con il contesto allegro tipico dell’estate e forse proprio per questo mio zio lo notò.

Fatto sta, che mentre lo indicava alla fidanzata, il giovane triste sparì letteralmente sotto i suoi occhi. In quell’istante mio zio comprese che la storia che aveva sentito in più di un’occasione ed alla quale non aveva creduto era vera. Tornò a casa terrorizzato e da quel momento evitò il più possibile di passare di sera in quel tratto di circonvallazione”.